venerdì 14 settembre 2012

Dimagranti in farmacia: un po' di chiarezza

Ho volutamente aspettato che le acque si calmassero prima di scrivere questo articolo.
Da circa 2 settimane è uscita una sentenza che ha fatto molto "clamore" nel mondo farmaceutico-farmacista: la sentenza della Terza Corte Penale n. 3386/2012 dice sostanzialmente che alcune preparazioni realizzate in farmacia (nello specifico, ad azione "dimagrante") richiedono ricetta medica.
Su molti siti la notizia è stata riportata così:
Diete. La Cassazione: senza ricetta medica ribadito no ai ‘mix’ galenici preparati dai farmacisti
  • Non sempre i prodotti dimagranti preparati dal farmacista sono vendibili
  • Se il prodotto dimagrante te lo prepara il farmacista serve la ricetta
  • Farmacista casertano condannato dalla Corte di Cassazione per aver prodotto farmaci dimagranti "fai da te"
  • Vendeva prodotti dimagranti fatti da lui nella sua farmacia. La cassazione lo condanna
Voi cosa ne capireste?
Che quando si va in farmacia e si chiede un preparato per "dimagrire" fatto dal farmacista, serve sempre e comunque la ricetta medica.
Bene, è proprio quello che si capisce.
Solo che non è vero.
Non è così.
Quello che si capisce è che c'è molta, molta confusione e c'è da far chiarezza e che chi scrive... non sa nulla (o sa poco) dell'argomento di cui sta scrivendo. Tanto da scatenare caccia alle streghe (farmacisti) che, preparando galenici del tutto legittimi, si possono venire accusati di infrangere la legge.

Intanto chiariamo un concetto F-O-N-D-A-M-E-N-T-A-L-E: dal punto di vista normativo esistono 2 tipi di preparazioni galeniche relative ai "dimagranti" (notate le virgolette, ne parliamo dopo):
  1. TIPO 1: farmaci, realizzati e venduti in farmacia in base ad una ricetta medica, che possono contenere di tutto: principi attivi di sintesi chimica, stimolanti, estratti vegetali, ecc...
  2. TIPO 2: preparati salutistici a base esclusivamente di piante, parti o derivati, realizzati e venduti in farmacia senza ricetta medica, che possono contenere SOLO piante e loro derivati, elencate in apposita lista autorizzata dal Ministero della Salute (cercate nel blog, ci sono post dedicati a questo argomento).
I primi sono preparazioni da realizzare SOLO in presenza di ricetta medica e, di conseguenza, da vendere SOLO in presenza della stessa ricetta medica. Contengono le sostanze e i dosaggi riportati dal medico sulla ricetta.
Un esempio? Capsule "dimagranti" a base di caffeina, pseudoefedrina, metformina, clorazepato e fucus e.s..

I secondi sono preparazioni allestibili dal farmacista di sua iniziativa, SENZA ricetta medica. Impropriamente (ripeto, impropriamente), li potremmo chiamare "integratori", vendibili SENZA ricetta medica. Contengono le sostanze e i dosaggi scelti dal farmacista per la preparazione.
Un esempio? Capsule "dimagranti" a base di fucus e.s., garcinia cambogia e.s. e senna e.s..
C'è da dire, poi, che questi preparati vegetali sono errneamente chiamati "dimagranti": pur contenendo sostanze che hanno come risultato finale la perdita di peso (e quindi "si dimagrisce") NON possono vantare alcuna proprietà terapeutica (come appunto lo è il termine dimagrante), ma solo claim salutistici (esempio: per favorire la fisiologica riduzione di peso corporeo nell'ambito di diete ipocaloriche).

Comunque, dalla lettura della sentenza si evince che i preparati galenici sequestrati erano quelli di tipo 1 (si parla anche di etichette non a norma, ma quella è un'altra storia in cui non entriamo).
Se siete del settore avrete già capito tutto e sareste in grado di rispondere alla domanda: cosa ha detto di diverso/innovativo/sconvolgente la Terza Sezione con questa sentenza?
ASSOLUTAMENTE NULLA!
Infatti, il farmacista incriminato allestiva senza ricetta i preparati di tipo 1 (soggetti a ricetta medica) e li vendeva sempre senza ricetta (che era invece necessaria) ai pazienti della farmacia in base ad una sua "specializzazione" nel campo del metabolismo; riporto le virgolette su "specializzazione", dato che non si capisce di quale specializzazione si sta parlando, sicuramente non di una laurea in medicina poiché esiste incompatibilità tra la professione medica e quella del farmacista.
Inoltre, li deteneva già pronti in farmacia senza disporre della ricetta, cosa considerata un reato dalla normativa vigente.
Insomma è stato detto che i preparati di tipo 1, per i quali PER LEGGE serve la ricetta, vanno preparati e venduti solo... con la ricetta.
Come dire che: attenzione, l'acqua è umida e bagna!

15 commenti:

  1. rivogliamo la fendimetrazina!!

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  2. Il tutto per creare inutili allarmismi e come giustamente ha detto lei, per iniziare una "caccia al farmacista stregone".
    Bah.

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  3. E come al solito il tutto con un grande spreco di tempo e denaro pubblico, per creare una tempesta in un bicchiere d'acqua senza un reale interesse verso il problema dell'obesità e con semplicità e menefreghismo, senza avere voce in capitolo, vanno a vietare sostanze come la fendimetrazina che ha meno controindicazioni dell'aspirina...mahhh resto basito!!! Lorenzo

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  4. Gentile dottor Ternelli
    approfitto della sua cortesia e disponibilità x chiederle un suo parere.

    Girando x i siti ho letto che in ambito sportivo si usa comunemente un amminoacido, la glutamina, sia per facilitare il recupero muscolare dopo allenamenti intensi, sia come anti-fame.

    leggo che la glutamina e' un amminoacido contenuto abbondantemente in quasi ogni tipo di cibo, e in teoria e' impossibile averne una carenza per un obeso che mangia fin troppo.

    leggo infine che alcuni usandolo hanno 'dominato' la fame nervosa e insieme alla volontà di dimagrire hanno perso peso.

    Volevo quindi chiedere, la glutamina ha davvero questo potere?
    nei siti leggo di portare la quota a 10 gr al giorno lentamente, è corretto?

    e soprattutto che essendo un integratore alimentare nn ha bisogno di ricetta medica
    ...sono confusa e x nulla felice...

    grazie mille
    franc&sca

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    1. Salve.
      Niente miracoli da questo amminoacido.
      Aiuta si a perdere peso, ma solo perchè agisce a livello muscolare favorendo l'aumento della dimensione delle cellule del muscolo.
      I muscoli sono un organo "bruciagrasso", di conseguenza "muscolo + voluminoso = + grasso bruciato".
      ATTENZIONE: non è che prendendo glutammina si aumenta la massa muscolare x magia: serve un allenamento dedicato. Ingurgitare glutammina con la speranza di dimagrire chili su chili... è una speranza vana.
      Quindi niente di "fendimetrazina simile".

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    2. la ringrazio molto di tutto
      franc&sca

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  5. Condivido in pieno la risposta del dottor Marco Ternelli a Francesca, e aggiungo che se l' "infelicità" è dovuta ad una situazione metabolica alterata, occorre prendere in seria e convinta considerazione, al più presto, la necessità di individuare, con l'aiuto degli esperti, le idonee modifiche allo stile di vita. Forza Francesca, scrivi la tua storia!

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    1. x farne un best sellers?!
      io almeno un nome lo metto in questo blog xchè è educato nei confronti del dottore che 'ci sopporta', ma voi? la maggior parte segnate anonimi e nn si sa mai chi parla...

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  6. Con "Scrivi la tua storia" intendevo nel senso di:
    "programma tu il tuo futuro",
    "decidi la tua vita",
    non di scrivere qui le tue cose!

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  7. Ciao sono sabrina e sono , come tutti disperata per la Fendi....... sono stata magra per 11 anni senza alcun problema (55kg per 1,60) ed ora sono di nuovo depressa e obesa(95kg)....... Ormai non vivo, sopravvivo.....

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  8. Sabrina come ti capisco! È non ci aitano!

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  9. scusate qualcuno mi spiega cosa c'entra questo post con la Fendimetrazina ? Forse sono io a non capirlo!!! Grazie!!!!

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  10. ma insomma nn si sa nulla su sta cavolo di sentenza, ma è possibile ke nessuno ci considera???? adesso ci stanno distruggendo nn cn la fendimetrazina ma cn la depressione!!!! ma nessuno di voi è riuscito a procurarsi qualcosa di simile alla fendi?

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  11. sono riuscita a trovare reductil,ma nemmeno funziona!!!ridateci la fendi

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  12. E 'la scelta di tutti, se vogliono utilizzare integratori o no, che vieta la loro non è la soluzione.

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