venerdì 10 agosto 2012

Non sostituibile: la raccolta

Questo è un post semi - serio. Medici e farmacisti sono i benvenuti in atteggiamento simpatico.
Su con la vita, che ridere fa bene! :-)

Mi è venuta un'idea: in attesa dell'entrata in vigore della spending review e della norma sui principi attivi, creo questo post in cui raccoglierò tutte le motivazioni dei "non sostituibili" che mi capiteranno in farmacia (magari scannerizzando il pezzettino della ricetta), mentre altre le raccolgo per il web da colleghi burloni.
Sono sicuro che ne vedremo di ogni. Magari a volte ci sarà anche da ridere. :-D

Sintetica motivazione mnemonica
"Non sostituibile" perchè... non ricordo il principio attivo.

Sintetica motivazione allergica
"Non sostituibile" perchè... paziente intollerante ad eccipiente dell'equivalente.

Sintetica motivazione turistica
"Non sostituibile" perchè... alle Maldive mi sono trovato davvero bene.

Sintetica motivazione razzista
"Non sostituibile" perchè... il generico non è uguale

Sintetica motivazione... generica
"Non sostituibile" perchè... per motivi clinici

Sintetica motivazione confusionale
"Non sostituibile" perchè... per non incasinare il paziente

Sintetica motivazione libero-arbitrio
"Non sostituibile" perchè... scelta del paziente


Sintetica motivazione testamentale
"Non sostituibile" perchè... per motivi correlati alla volontà dell'assistito.


Sintetica motivazione molecolarmente sicura
"Non sostituibile" perchè... AMLODIPINA 10MG “NON SOSTITUIBILE”

Sintetica motivazione slang
"Non sostituibile" perché... per LASA [Look Alike Sounds Alike, ndr.]



Sintetica motivazione virtuoso
"Non sostituibile" perché... medico incredulo sulle virtù dei generici.


Questo post è da considerarsi in continuo aggiornamento.

38 commenti:

  1. bellissimo! la fantasia nelle ricette!!!

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  2. la FIMMG ha risolto ogni dubbio così:
    MC=motivi clinici
    VA=volontà assistito

    http://www.informatori.it/informatori/filepdf/SCHEMA%20PROVVISORIO%20PRESCRIZIONE%20PER%20PRINCIPIO%20ATTIVO.pdf

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  3. Fara sicuramente ridere tutte quelle persone con famiglia a carico che grazie a questa norma saranno a rischio serio del posto di lavoro..sicuramente farà sorridere voi farmacisti con le scontistiche che vi proporranno

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    1. Non è detto. Ora che il medico può mettere il non sostituibile potrà obbligare una certa marca "migliore di altre".
      Per il resto, invito ad aspettare qualche giorno x l'articolo sulle leggende metropolitane tra cui le "fantastiche scontistiche" che dal 2009 non esistono + poichè sono state livellate ad un tetto massimo per legge (e lo Stato si è pappato l'extra sconto). ;)

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    2. Si, sulla carta gli extra sconti sono stati livellati, ma i benefit (buoni benzina ed altro) che i genericisti offrono? altrimenti che bisogno c'è di avere nel mercato 30 aziende genericiste? Per paura del comparaggio al medico si è liberalizzato quello al farmacista.Di male in peggio....

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    3. Se parliamo di benefit "fuori" ci spostiamo nell'illegalità. E tutto è possibile nell'illegalità...
      Parlare di 30 aziende è un luogo comune, vero nei primi anni in cui c'è stato il boom in Italia e ci si buttava a capofitto.
      Poi il mercato si "auto regola": tanto per rendere l'idea, TEVA, DOROM, RATIOPHARM sono tutte marchio TEVA. Sandoz e Hexal sono la linea di generici della NOVARTIS. PFIZER, SANOFI, ANGELINI hanno una loro linea di generici.
      MERCK è stata acquisita da RANBAXY.
      Insomma, o sono state assorbite o sono state chiuse: un mercato con tante ditte ciascuna con pochi volumi non sopavvive.
      Non sono rimaste in tante...
      Per il comparaggio, si può sempre tirare fuori ad ogni virgola, sia quando il medico prescrive AMLOPOL al posto di NORVASC o AMLODIPINA DOC piuttosto che TEVA...

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    4. Quindi mi vuoi spiegare quale sarà il criterio di scelta? E se un paziente anche con richiesta di un principio attivo ti suggerirà verbalmente di volere un brand, magari equivalente e con prezzo di riferimento, tu cosa farai?

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    5. Cercherò in lista di trasparenza (con l'ausilio del PC ovviamente) un brand che abbia il prezzo allineato.
      Potrà essere l'originator (se ha prezoz allineato) oppure un farmaco copia (bisogna sapere la differenza tra le 2).
      Credo di poter dire che la scelta prioritaria sarà, se possibile sull'originator (è più probabile che il paziente lo conosca).

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  4. Mi spiace che i poveri farmacisti debbano contrattare con i genericisti sconti inverosimili(come nel più infimo mercatino delle pulci)con l'unico obbiettivo di fare risparmiare lo stato(la minuscola è puramente voluta). Trovo l'idea di qs spiritosaggine molto significativa(il riso abbonda sulle labbra degli stolti....) L'unica vera lobby in italia (minuscola puramente voluta) è quella dei farmacisti a cui auguro tutti i controlli e le sanzioni possibili per gli sconti illegali sui generici.

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  5. Ah fa poi ridere il fatto che il paziente risparmiera quei due euro di differenza con il marchio originale quando più quei stessi pazienti escono dalla farmacia e ne spendono 50 per gratta e vinci,erboristerie,creme cremine e quant altro..

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  6. Tu che sei farmacista come mai proponete sempre tachipirina e non altri paracetamoli che costano molto, ma molto meno della tachipirina ? secondo le liste di trasparenza non dovreste informare il paziente del risparmio rispetto a tachipirina? forse perchè con gli altri paracetamoli non ricevete niente in cambio? extra sconti, campioni omaggi, viaggi per due, ecc.

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    1. Si vede che non mi conosci. Io (noi) proponiamo SEMPRE il paracetamolo (o ACETAMOL) al posto della tachipirina PUR non essendo un obbligo del farmacista.
      Infatti la legge prevede l'OBBLIGO (quindi il dovere professionale) della proposta da parte del farmacista, sia SOLO per i farmaci soggetti a ricetta medica presenti in lista di trasparenza.
      Quindi la proposta per gli OTC/SOP (quali tachipirina 500, ecc...) è lasciata alla volontà del farmacista...
      Viaggi premio o meno :)

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    2. Non metto in dubbio che tu lo proponi, ma come mai quando arriva prescritto altro viene dato sempre e soltanto tachipirina?

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    3. Come ho detto, il DOVERE professionale riguarda 8x legge) solo i farmaci SOGGETTI a ricetta medica, NON PRESCRITTI su ricetta medica.
      Se il medico prescrive Tachipirina 1000 cpr (soggetta a RR) il farmacista a l'obbligo professionale di informare il paziente dell'esistenza dell'equivalente.
      Se il medico prescrive Tachipirina 500 cpr (SOP, non soggetto a prescrizione) il farmacista NON ha l'obbligo di informare il paziente.

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    4. Io mi riferisco a quando ti arriva una prescrizione dal medico con scritto un altro paracetamolo perchè date solo e soltanto tachipirina? è chiaro adesso?

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    5. Mmm non tanto.
      Cioè sulla ricetta c'è scritto ACETAMOL e il farmacista dà Tachipirina?
      Posso immaginare che il paziente ha voluto la Tachipirina... sai, la marca :)
      Dai scherzo, sicuramente può essere quello che ho appena detto, può essere che il farmacista non avesse altro che tachipirina.
      Se poi mi chiedi i motivi... a beh, quelli vanno chiesti al farmacista. Come detto IO dispenso paracetamolo quando riesco (spesso il paziente si oppone).

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  7. Caro Marco, vedo che purroppo, nonostante sei farmacista, non ne capisci niente di farmaci e di equivalenza.
    Il punto è, e tu lo sai bene, che diventerete, con questa legge, sempre più ricchi, e i pazienti sempre più a rischio.
    Fatti una cultura in materia prima di parlare e di pubbblicare annunci di questo tipo.

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    1. Ringrazio sempre per gli illuminanti commenti.
      Faremo la fine della FAMOSA (??) Inghilterra dove il medico prescrive x p.a. e la gente MUORE (??) perchè il farmacista decide che farmaco dispensare.
      La cultura me la faccio qui... ;)

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    2. Non sono daccordo che il farmacista diventerà sempre più ricco. Lo diventerebbe solo ricevendo sottobanco le prebende a cui è stato abituato proprio dalle aziende genericiste. Anzi a questo punto gli extra sconti diventeranno sempre più appetibili perchè le aziende saranno come schegge impazzite. La legge però dice altro. Basta segnalare alla guardia di finanza e la farmacia rischia di chiudere anche per un bel periodo e le aziende di generici cinesi rischiano di veder ritirate le AIC. Vedrete che ci sarà da divertirsi. La legge non può obbligare sulla salute in questa maniera così meschina. non stiamo parlando di caramelle e se permettete voglio decidere io come curarmi

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  8. La mia impressione e' che tra poco nn ridera' piu' nessuno...... Questa manovra in prospettiva portera' il settore del brand a disinvestire(licenziamenti per informatori e indotto case farmaceutiche) e una guerra al ribasso del prezzo per i genericisti( viene dispensato il più economico) ..... Così tra un po' il generico costera' zero con buona pace e perdita del sorriso per i farmacisti che vedranno il fatturato precipitare. E' così che lo stato risparmierà mentre il cittadino? Farmaci di seconda scelta e farmacisti che gli appiopperanno di tutto e di piu' ( vitamine fermenti ecc. ) che saranno il guadagno vero per i farmacisti e addio risparmio per i pazienti!!!!! Auguri a tutti

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    1. Quando vedrò un farmacista consigliare qualcosa che gli conviene meno di altro solo per il bene del cliente/paziente ...... Lasciamo perdere!!!! Marco guadagno di più a vendere un generico o un brand?

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    2. Allora vieni da me :)
      La risposta è dipende (come in tutte le cose). Dipende da come acquisti.

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  9. Qui tutti parlano dell'arricchimento dei farmacisti.
    Colpa sicuramente anche della nostra (categoria) per le scelte fatte in passato.
    Ma delle perdite continue legate all'uscita del generico (in cui il brand in magazzino perde dal 30 al 60% di valore), del Decreto abruzzo che ha imposto uno sconto obbligatorio dell'1.8% sui prezzi dei farmaci, del DM del 01/2011 che ha forzatamente abbassato il prezzo dei generici dal 10 al 30% (in base alla molecola) nessuno ne parla e tiene conto.
    Lo consideriamo o no che per LEGGE non può più esistere sui generici uno sconto superiore ad un massimo e che la legge prevede che extrasconti siano ragione sufficiente per chiudere una farmacia?
    Chi vi dice il contrario? Gli informatori farmaceutici? Quelli delle aziende farmaceutiche il cui fatturato e le quote di mercato sono erosi dalle ditte di generici?
    La pacchia è finita un po per tutti.

    Quando un medico mi prescrive un galenico, quasi sempre scrive il p.a.. Nient'altro.
    Sono IO farmacista che nel prepararlo scelgo QUALI eccipienti usare; io farmacista li ho acquistati da fornitori che conosco. E il medico, giustamente, non si preoccupa di questi aspetti, ma solo che il farmaco contenga la molecola che lui ha prescritto.

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    1. Caro Marco ti vorrei ricordare che molti informatori farmaceutici sono pure tuoi colleghi in quanto laureati in farmacia e icritti all'Ordine (come nel mio caso):Diversamente da te non abbiamo avuto un padre o una madre che in eredità ci hanno lasciato una farmacia!!!Comunque vorrei ricordarti che pure le aziende di generici sono aziende farmaceutiche!!!(vedi sopra)

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  10. Scusami Marco, ti apprezzo per la sincerità delle risposte. Ma dimmi, con altrettanta sincerità, finora non è mai passata nessun'azienda genericista a proporti sconti camuffati, tipo merchandising o altro? E' ovvio che risponderai di no ma se lo facessi confermeresti o che non sei attendibile o che la tua farmacia non vale nulla. Ti assicuro, visto che lavoro nel settore, che di schifezze se ne vedono tante. A proposito, anche la fascia C ha lo sconto bloccato e deciso per legge. Come mai i generici la utilizzano per spalmare lo sconto sulla fascia A? Non è comparaggio pure questo, visto che il farmacista, operatore sanitario come il medico, può orientare la sua scelta in funzione di un suo tornaconto economico? Grazie per la sincerità della tua risposta.

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    1. Ti ringrazio per i toni usati. Sono assolutamente lieto di risponderti con sincerità.
      E' vero quello che dici, e con ditte di generici ci sono state proposte. Ti garantisco rifiutate poichè si trattava di ditte a me sconosciute.
      Sono sempre stato molto critico nei confronti delle ditte che si proponevano con sconti esagerati (quando ai tempi si poteva) perchè lo vedevo come un tentativo di prendere mercato... a scapito della qualità.
      Poi le cose sono cambiate, le legge sugli extrasconti è arrivata (era il 2009, non 2010).
      La legge è stata fatta (giustamente) molto cattiva: copio & incollo un estratto da un ECM sui generici a proposito delle sanzioni in cui incorre un farmacista che venga colto con extrasconti anche in fatturazioni separate o cambio merce o altro:

      DITTA: riduzione del 20% del prezzo al pubblico dei farmaci interessati dalla violazione. In caso di reiterazione, riduzione del 50%.
      GROSSISTA: obbligo di versare al SSR una somma pari al doppio dell'importo dello sconto non dovuto. In caso di reiterazione, la somma è pari al quintuplo dell'importo.
      FARMACIA: sanzione amministrativa da 500€ a 3.000€. In caso di reiterazione della violazione l'autorità amministrativa competente può ordinare la chiusura della farmacia per un periodo di tempo non inferiore a 15 giorni.

      La pacchia è finita: noi farmacisti accusati di voler scegliere il generico per tornaconto (io vedo molto semplicemente una sopravvivenza: 3 ditte di generico per ogni molecola... serve un palazzo di 2 piani come magazzino). Voi medici accusati di voler scegliere la ditta per vostro tornaconto (in realtà x il controllo della prescrizione e del farmaco assunto).
      Come vedi, in entrambi i casi si può vedere il BIANCO o il NERO. Sta al singolo decidere...

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    2. Ti ringrazio per la risposta, benchè a questo punto una considerazione mi sento farla. Se il mercato del generico si è assestato dal 2010 con sconti 'legali' che bisogno avrebbero le aziende genericiste di avere uno stuolo di informatori-agenti che vanno ad elemosinare ordini in farmacia? Mi spiego, facendo salva ovviamente la tua buona fede qui espressa, ma se gli agenti avessero trovato le porte chiuse per fare ordini diretti (che secondo il tuo ragionamento non dovrebbero esistere, perchè tanto vale prendere i pezzi dal grossista), che motivo avrebbero le aziende ad avere queste persone sginzagliate sul campo? Perchè non investire a questo punto nell'assunzione di informatori che avrebbero potuto finalmente spiegare al medico il concetto di bioequivalenza? Purtroppo io penso che queste siano solo aziende commerciali da tanto a pezzo. Insomma forme nuove di comparaggio legalizzato. Se tu Marco non ne hai approfittato o non hai intenzione di farlo, sei davvero una mosca bianca che ti fa onore, benchè ti garantisco che il 99% dei tuoi colleghi opera diversamente per garantirsi i guadagni persi con le riduzioni di prezzo e quant'altro è successo nel nostro settore.

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    3. Ciao.
      La risposta è che lo sconto massimo imposto dalla legge è del 41% circa. Il grossista/distribuzione intermedia (dal quale la farmacia si rifornisce continuamente) non ti applica questi sconti per ovvie ragioni di marketing... L'unico modo per arrivare al livello massimo di sconto consentito è l'ordine diretto che fai con gli agenti. E ripeto ancora, se uno vuole mangiare la polpetta, lo fa comunque, legge o non legge...
      Ho la (presuntuosa) consapevolezza che sono uno dei pochi, ma la cosa che mi lascia un po' così è l'accanimento verso i farmacisti quando le AUSL hanno PER LEGGE diritto a sconti sui farmaci che PARTONO dall'80% in avanti... Ma li nessun dice niente... Tutto va bene... forse perchè non si sa bene chi o cosa accusare.
      Ma non si chiama "comparaggio legalizzato", si chiama "asta".

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    4. Scusa ma mi devi spiegare una cosa: se lo sconto e' uguale per legge come fai ad acquistare meglio o peggio? Acquisti alle condizioni di legge:-) o no???????? La risposta e' chiara senza che la scrivi: dipende da come compri = dipende da cosa mi offrono......

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    5. Non ci siamo capiti (forse mi spiego io mal dando x scontate alcune cose): lo sconto MASSIMO è uguale per legge, ovvero uno sconto che il farmacista non può MAI superare (altrimenti è illegale, ecc... v. sopra).
      Chiaro che da uno sconto MASSIMO si scende: mentre prima del 2009 c'era sconto libero di acquisto, adesso è 0 - 41%. Entro questo range si muove l'acquisto.
      No perchè, scusate: dato che i soldi ce li mette il farmacista, qualcuno ha pensato che il farmaco costasse (es.) 3€ fissi e quindi il farmacista dovesse pagare per forza 3€ di qualunque ditta? Cioè, qualcuno ritiene malato il sistema per cui la stessa cosa la posso pagare 3.20 piuttosto che 2.80?
      Qualcuno ritiene abominevole che acquisto a 2.90 e rifiuto un 2.75? O viceversa? Siamo in un range di legge, si tratta di "acquistare al meglio ciò che si ritiene migliore" (sottile la differenza tra "è migliore quello che ho acquistato al meglio", ma c'è).
      Il sistema era malato era quando questa cosa c'era chi la offriva a 0.50!!

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    6. Ciao, sono un informatore e sto leggendo tutta la chat che state lasciando in rete. Vedi gia la legge sulla scontistica sul generico e brand è sbagliata. Le aziende titolari di brand posson per legge fare uno sconto pari al 33,35% e poi liberi tempi di pagamento 90,120,180 gg... Perché i generi cisti possono arrivare al 41%?
      Non è gia un voler favorire queste aziende? Dato che comunque prima voi avevate giustamente l'obbligo di proporre il generico e il paziente di scegliere con cosa curarsi non si poteva lasciare così com'era?

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  11. Il punto è che oltre al 41% di sconto legale, i generici regalano al farmacista un bel pò di pezzi in più sottobanco e così lo sconto arriva e supera l'80%. Senza considerare che i farmacisti pagano questi prodotti dopo 6-9 mesi.
    In pratica i farmacisti hanno questi prodotti quasi gratis...saluti...

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  12. ...e i pezzi "regalati" al farmacista spesso sono di altri prodotti della stessa ditta, soprattutto da banco, il cui importo è tutto guadagno per il farmacista...

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  13. Si, e spesso fanno sacrifici umani per la divinità egizia di turno, tutto a vantaggio del farmacista ovviamente.

    Oh!! Ma nessuno ha mai detto nulla per gli sconti (anche li livellati per legge) sul branded (NORVASC, CRESTOR, ZIMOX) che sono quelli prescritti dai medici.
    E nessuno ha mai detto qualcosa per le condizioni d'acquisto degli integratori, dispositivi medici, cosmetici, MATERIE PRIME per il laboratorio, parafarmaci, ecc..
    Adesso c'è sta storia dei generici.
    La vogliamo mettere a posto? Mettere tutti d'accordo? facciamo scegliere al medico la ditta... credo che in cuore nostro sappiamo tutti che non ci saranno più polemiche...

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    1. appunto, facciamo scegliere al medico, la ditta ed il nome del farmaco. Ricordiamoci tutti che il settore, l'unico quasi, che frena l'inflazione è proprio il farmaceutico. Ed oggi è all'osso totale. Allora invece la mia proposta è: perchè finalmente non favoriamo quelle aziende italiane, che producono in italia e che danno lavoro agli italiani, invece di dare altro ossigeno a paesi esteri che portano via solo capitali nazionali?

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    2. Bravo, condivido pienamente quanto hai riportato nella tua osservazione. Sono da oltre 20 anni nel campo della informazione farmaceutica e posso affermare senza tema di smentita che anche dietro i farmaci generici c'è un cosmo a sè. E si spacciano per bioequivalenti delle formulazioni farmaceutiche che sono solo copie sbiadite dei farmaci brend. Mi auguro però che su tutto questo papocchio il parere del consumatore sia prevalente. Almeno questo!!!
      C.M. VITALI

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  14. Ho letto qualche giorno fa la delirante intervista al ministro della sanità Renato Balduzzi, comparsa sulle colonne del Mattino di Napoli(domenica 19 agosto 2012). Il ministro oltre ad elencare una serie di profonde inesattezze, frutto forse di una scarsa conoscenza del problema o di profonda malafede, finisce per affermare che sulla ricetta il medico, nel caso in cui volesse prescrivere non un generico ma un farmaco per così dire griffato, non potrà apporre la dicitura "lo chiede il paziente". Beh questo è proprio il colmo!!! Io consumatore, mi arrogo il diritto di scegliere, una volta che il medico mi abbia consigliato la terapia più idonea, il farmaco brend come e quanto voglio. E solo esclusivamente considerazioni di carattere terapeutico prevarranno sopra le altre considerazioni esclusivamente commerciali che dovrebbero permettere al farmacista di dispensare un farmaco solo in base al suo costo ed al proprio tornaconto. E ciò non è in discussione. Ma dove lo hanno trovato sto ministro?

    Carlo

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