lunedì 5 dicembre 2011

Liberalizzazione Fascia C: il grande inganno, la grande bugia

ATTENZIONE: questo BLOG parla da sempre di casi di vita pratica del farmacista ed è un blog "tecnico" sulla normativa farmaceutica. Quello che leggerete di seguito, eccezionalmente, non riguarda nulla di tutto ciò.

Scrivo questo post con l'utopistica illusione che qualcuno che "conta" la leggerà. Magari googlando arriverà qui e... chissà.
Voglio scrivere a proposito di liberalizzazione dei farmaci in Fascia C perché voglio capire.
Voglio capire.
Che qualche Ministro, Ministero, Giornalista, Farmacista, Tecnico, Medico, Paziente, Cittadino, Cip&Ciop, chiunque ... mi faccia capire.
Perché mi sfugge qualcosa.
Chi stà per leggere metta da parte per un attimo tutti i discorsi su lobby, casta, disoccupati, di teorizzazioni sulla salute pubblica, apprezzamento del nostro servizio sanitario italiano, ecc... e sappia che mi atterrò ai fatti, anzi ad 1 (UNO) semplice fatto.
Parto dalle dichiarazioni del Ministro Corrado Passera.
"Con l'intervento sulle farmacie si fa un passo avanti. La nostra proposta prevede che l'intera fascia C sia aperta alla concorrenza, [omiss]. Quello invece dei farmaci non rimborsati dal Ssn pensiamo sia un'area che possa dar luogo a concorrenza e crescita."
ALT! STOP!
Che significa "sia aperta alla concorrenza"? Significa che se io dò la Fascia C alla GDO e Parafarmacie , lo faccio affinchè si facciano concorrenza ovvero si concorra all'abbassamento del prezzo.
Giusto vero? Giusto?
SBAGLIATO!
Perché sbagliato? Perché l'abbassamento del prezzo è IMPOSSIBILE!!!! PER LEGGE!
Perché è impossibile?
Perché i prezzi dei farmaci in fascia C li stabilisce lo Stato con le industrie farmaceutiche, ovvero sono fissi ed identici su tutto il territorio italiano. I prezzi sono BLOCCATI!
Quindi, se ho capito, se abbiamo capito, se avete capito, un medicinale in fascia C soggetto a ricetta medica (es. Gentalyn Beta) che costa 14.50€ in farmacia, costa 14.50€ in parafarmacia, costa 14.50€ alla COOP, costa 14.50€ nel supermercato, costa 14.50€.
Il cittadino/paziente paga tanto uguale.
E per far trovare il farmaco (solo una parte poi) in un posto in più, invece di aprire nuove farmacie si va a distruggere il Sistema Farmaceutico (S e F volutamente maiuscole) italiano.

E' questo che non capisco. Solo io so di questa cosa? E non capisco neppure perchè nessuno, a cominciare dalla FOFI, Federfarma, lo dica chiaramente, apertamente.
Che tutta la liberalizzazione dei farmaci è FINTA! Non c'è liberalizzazione, solo spinte economiche!

Al termine di questa mia esternazione aggiungo che:
  • sono anche favorevole all'abbassamento del quorum
  • e di conseguenza sono assolutamente favorevole all'apertura di nuove farmacie
  • per venire "incontro al Mondo", sono anche favorevole alla vendita senza farmacista degli OTC
  • avendo scritta abbastanza di getto, è possibile che alcune parte non esprimano bene cosa voglio dire. Mi riservo di cambiarle in qualunque momento senza preavviso se mi accorgo che sono scritte male o male interpretabili
A meno che, ovviamente, non si voglia anche liberalizzare il prezzo dei farmaci in fascia C...


UPDATE 06/12/2011: UNA PAGLIACCIATA! Alla fine, resisi conto che il prezzo è fisso, nel decreto è stato inserito un ulteriore articolo che permette gli sconti sui farmaci in fascia C.
Perché ho scritto PAGLIACCIATA? Perché come al solito, chi legifera non conosce NULLA, non ha a cuore il bene del paziente/cittadino, ma solo meri interessi economici. Come faccio a dirlo? Leggete di seguito:
  1. l'articolo è stato aggiunto in fretta e furia, non era previsto inizialmente tant'è che è stato aggiunto come ultimo articolo
  2. è scritto talmente male che fa capire benissimo come è stato pensato durante la pausa caffè in Parlamento: si parla in maniera generica di "praticare sconti sui prodotti venduti". Prodotti venduti? PRODOTTI VENDUTI? Quindi le farmacie che vendono la fascia A possono fare sconti? E' così? (ovviamente no, ma lo scrivo in tono apertamente polemico)
  3. si parla di SCONTI, dimenticando il fatto che per i SOP/OTC (i farmaci senza obbligo di ricetta medica, già liberalizzati nel 2006) il prezzo è a ricarico che, per chi sa un minimo di economia, significa impossibilità di fare uno sconto (a meno di strategemmi per "fare lo sconto dell'aumento di prezzo"... sempre alla faccia delle liberalizzazioni)
  4. si fa passare il farmaco su ricetta, QUINDI potenzialmente molto pericoloso tanto da richiedere il controllo del medico, alla stregua di una qualunque merce scontabile...
Dico, ma vi rendete conto di che gente c'è lassù? Vi rendete conto? Gente che non ha nessun interesse della salute, solo di far entrare il capitale (e chi vuole capire...)

1 commento:

  1. In mezzo a una manovra finanziaria di così vaste proporzioni che dovrebbe, a costo di grossi sacrifici, salvare l'Italia o addirittura l'Europa viene inserita la liberalizzazione dei farmaci di fascia C credendo o facendo finta di credere che sia un contributo sostanziale al fine di tale manovra.
    Io, forse ignorante in materia, non riesco a intravederne i vantaggi né per il cittadino né per la nazione ma si sa che alcuni parlamentari da tempo hanno avuto come unica occupazione la redazione e la relativa proposta di leggi a riguardo (chissà perché tanto immotivato impegno). La Farmacia, oltre all'impegno professionale, è l'irrinunciabile strumento dello stato per le necessità croniche e urgenti del cittadino: anticipa per mesi ed anche anni senza interessi grossi capitali per la fornitura di medicinali agli assistiti (ci sono regioni che non pagano da anni i medicinali forniti dalle farmacie) e per questo il governo ha sentito il dovere di ringraziarle con questa liberalizzazione. Il legislatore ignora il rischio che viene corso nel momento in cui medicinali anche stupefacenti vengono lasciati al libero mercato: medicinali che fino ad ora sono stati gestiti da strutture (farmacie) cariche di rigide normative e gravosi compiti che vanno di giorno in giorno diventando più numerosi e gravosi.
    La farmacia che rappresenta il primo riferimento per chi ha bisogno di consigli o di indicazioni, la farmacia che, a differenza del medico di famiglia, è disponibile 24 ore al giorno (si trova sempre una farmacia aperta), la farmacia che è sempre pronta alle richieste, anche quelle ingiustificate, delle pubbliche amministrazioni sanitarie, la farmacia che fornisce gratuitamente servizi quali CUP, invio telematico di dati, etc. dovrebbe essere aiutata per poter continuare e migliorare il suo servizio verso lo stato ed il cittadino.
    Posso anche ammettere che per motivi di risparmio, da parte dell'ente regionale, avvenga la distribuzione diretta di alcuni farmaci; che i medici vengano diffidati a curare di meno i propri pazienti prescrivendo meno medicine; che si pretenda la fornitura di particolari medicinali al prezzo di costo (vedi sconti del 19% + 1,82% = 20,82% oppure l'ossigeno liquido in campania al 18% di sconto) ma non capisco e non è spiegabile la volontà di togliere denaro contante (necessario anche per l'acquisto di farmaci da fornire agli assistiti) liberalizzando la fascia C.
    Cattiveria o ignoranza?

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