martedì 13 dicembre 2011

Distribuzione per conto: urgenza e farmaco convenzionato

Come promesso, oggi trattiamo di alcuni casi pratici sulla Distribuzione Per Conto (DPC).
Dico subito una cosa: quello in cui mi muovo (ci muoviamo) oggi è un terreno minato, fatto di linee guida, interpretazioni, analisi dei singoli casi. Potrebbe essere che in futuro modificherò parti di questo post per rettificare qualche indicazione che ho dato.
Due sono i problemi da risolvere quando si parla della DPC:
  1. gli accordi per la DPC sono regionali, a volte provinciali, quindi è impossibile identificare una uniformità di comportamento per ogni parte d'Italia
  2. a volte ci si può discostare leggermente da quanto prevede l'accordo tra AUSL e farmacie per la DPC, se si mette al centro il bisogno del paziente/cittadino di non interrompere la terapia (o di non ritardarne l'inizio).
Chiarisco quindi sin da ora che i casi trattati si riferiscono prevalentemente alla Regione Emilia Romagna, in particolare per la provincia di Reggio Emilia.
Per questo post, prendo "spunto" da una mail di una collega.
Note fondamentali che ho tenuto presente nello scrivere le risposte:
  • nel limite del possibile, favorire la distribuzione del medicinale per "via DPC" piuttosto che "via convenzionata"
  • per alcune terapie è fondamentale che il paziente non interrompa l'assunzione/somministrazione del farmaco
  • se il paziente dispone di scorte del farmaco e può attendere l'arrivo del farmaco per via DPC, è preferibile farlo attendere (1-2 giorni)
Urgenza e DPC
Se arriva un paziente durante l'orario festivo, prefestivo o notturno (durante il quale non vi è la consegna dei farmaci in "via DPC" dal grossista) con una ricetta SSN della guardia medica o di un medico di Medicina Generale, contenente la prescrizione di un farmaco appartenente ad una delle categorie che seguono la normativa relativa al DPC (es. Plavix, Lantus, Zyprexa, Talavir, ecc...), il farmacista può consegnare al paziente il farmaco prescritto, ma con fustello ordinario (c.d. "via convenzionata", ndr.), limitatamente ad un pezzo? Sulla ricetta SSN deve essere specificata l'URGENZA, con dati tipo l'ora o con la scritta "Urgente"?
Si sta parlando di un caso in cui non è possibile ottenere il farmaco in DPC in tempi brevi (es. dal mattino al pomeriggio) per permettere al paziente di continuare o iniziare la terapia. Tutto si basa sull'urgenza della terapia: tolto il caso in cui il paziente può aspettare (es. ha delle scorte, il medico ha detto di attendere prima di iniziare la terapia) il farmacista durante un turno festivo o notturno, nel porre il paziente al centro della salute, può spedire UNA (una soltanto) confezione in via convenzionata di cui già dispone in farmacia.
Il paziente, in un tempo successivo, si farà redigere una nuova ricetta per procurarsi normalmente il farmaco in "via DPC".
Ribadisco: questo è un atteggiamento da tenere solo per i casi citati. Non è necessario che il medico specifichi "Urgenza" (anche se in caso di ricetta da Guardia Medica sarebbe opportuno); in ogni caso, il farmacista, assumendosi la responsabilità di quanto scrive, può dichiarare l'urgenza sul retro della ricetta con una frase tipo "Ricetta URGENTE, spedita alle ore XX:XX", firmando la dichiarazione.

DPC e tempi di attesa
Sempre nel caso del turno, se la farmacia non avesse in casa un farmaco in DPC (es. Plavix) perché non è un farmaco obbligatorio, dovrebbe indirizzare il cliente ad una altra farmacia oppure dovrebbe dire al cliente che si terrà la ricetta e il farmaco arriverà solo la mattina del (es.) lunedì in DPC ( es. fosse stata domenica sera)?.
La risposta in questo caso è generale, non riguarda la DPC nello specifico: tante volte capita di non avere un farmaco. E' correttezza professionale e deontologica chiedere al paziente le sue intenzioni cioè se vuole lasciare la ricetta e tornare a ritirare il farmaco o se preferisce provare a cercare il medicinale in un'altra farmacia.
Purtroppo, a volte si "costringe" il paziente a tornare (es. non lo si informa che può provare a cercare da un'altra parte), in un'ottica prettamente economica.

DPC e numero confezioni in urgenza
Durante un turno, se la guardia medica scrivesse DUE confezioni di un farmaco in DPC (es. Plavix) e la farmacia ne avesse proprio due confezioni con fustello ordinario (c.d. "via convenzionata"), potrebbe spedire la ricetta consegnandone due o dovrebbe spedirne solo uno?
La farmacia ne può spedire SOLO UNA confezione in "via convenzionata" anche se ne avesse 10. Il concetto è sempre quello: la DPC è la via preferenziale, ma in caso di URGENZA si può dispensare una (una soltanto) scatola poichè con una sola scatola il paziente può continuare/iniziare la terapia; le successive andranno distribuite in via DPC.

Uff... che sudata ;)
Nei commenti i vostri dubbi, domande, perchè, difficoltà, eccetera...

7 commenti:

  1. Ma perchè per ottenere un dpc urgente bisogna andare in farmacia due volte,tutto a discapito del paziente? Si può fare in modo che per pazienti invalidi questi possono ottenere subito il farmaco?

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    1. E' sempre il "solito" discorso: la DPC nasce per motivi di RISPARMIO economico, non certo per favorire il paziente o il farmacista.
      Ora come ora, queste difficoltà sono "insite" nel sistema DPC (inteso come via di distribuzione del farmaco)

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  2. Caro Marco, il solito discorso è questo: si giustifica un'azione di legge perchè utile al risparmio senza preoccuparsi di danneggiare i più deboli; chi può fare qualcosa per correggere tali ingiustizie agisca e non rassegniamoci. Grazie.

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  3. Salve, mi chiamo Nicole. Mia suocera fa dialisi 3 volte a settimana dal 2001 e prende il farmaco zemplar (paracalcitolo). Da luglio 2016 devo far prescrivere lo Zemplar in dpc con piano terapeutico. I medici della dialisi non lo prescrivono quindi devo perdere il mio tempo a fare la fila dal medico di base, fare la fila in farmacia per ordinare il farmaco, fare la fila il giorno dopo in farmacia per ritirare il farmaco. A volte ci vogliono 3 giorni! Posso rifiutarmi? Non dovrebbero essere loro a procurarsi ciò che serve per i pazienti dializzati?

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  6. Attenzione!!!! dai discorsi si evince che il medico di guardia medica deve prescrivere farmaci in DPC: E' falso!!!

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