lunedì 3 ottobre 2011

Farmacopea e preparazioni officinali senza ricetta

Un collega mi ha posto questo quesito:
Nella Tabella 4 della Farmacopea Italiana XII è riportato: «Sono altresì esentati dalla vendita dietro presentazione di ricetta medica i preparati officinali allestiti in farmacia che contengano una quantità per dose e per confezione di principio attivo uguale o inferiore a quella del medicinale industriale esentato in sede di AIC ad eccezione di quelli che sono soggetti alla Legge 14.12.2000 n.376, e successive modificazioni». Come si interpreta questa nota? E' possibile allestire in multipli [officinali, ndr.] e vendere liberamente al pubblico qualsiasi farmaco già attualmente in commercio esentato dalla presentazione della ricetta medica per la dispensazione? In questo caso interpretando come "preparati officinali" tutte le preparazioni allestibili in farmacia, anche se non presenti in Farmacopee della Comunità Europea? Oppure come "preparati officinali" vanno intese solo le preparazioni comprese nel Formulari e nelle Farmacopee Europee?
Di seguito la risposta.
Il testo citato ERA un interessantissimo articolo presente nella Tabella 4 della FU XII.
Come molti di voi sapranno, la FU viene pubblicata ogni 5 anni, ma durante i 5 anni di cose ne passano e cambiano... Motivo per il quale esistono i SUPPLEMENTI FU (tra parentesi, anch'essi obbligatori da detenere in farmacia), che riportano aggiornamenti e correzioni a parti della FU.
[Tale supplemento è disponibile online, da scaricare, stampare e detenere OBBLIGATORIAMENTE in farmacia]

Nell'ultimo supplemento alla FU XII, questo articolo è stato TOLTO.
Perchè? Non ho la certezza, ma (esempio) potrebbe essere stato su pressioni delle case farmaceutiche.

Perché questo articolo permetteva al farmacista di preparare un OFFICINALE (quindi SE E SOLO SE fosse presente una monografia su una FU di un paese della UE) e di venderlo SENZA RICETTA MEDICA, a condizione che in Italia esistesse una confezione di tale farmaco che per dose e numero di unità posologiche era classificato SOP/OTC. Quindi si potevano preparare Moment, Aspirina, Tachipirina, ecc... come galenici officinali e venderli senza ricetta medica.
Ma, come detto, tale articolo è stato soppresso, quindi non si può più vendere nulla di tutto ciò senza ricetta: si possono comunque preparare questi medicinali come officinali (poichè, come già detto, presenti su una Farmacopea), ma per poterli dispensare il farmacista necessita di una ricetta del medico.
Per ulteriori informazioni sugli officinali, qui sul blog trovate un post apposito.

45 commenti:

  1. Avrei una domanda relativa a Farmacopea-preparati omeopatici:
    -FU XII contiene una sezione dedicata ai preparati omopatici o è necessario riferirsi alla specifica sezione della Farmacopea Europea 6 ed.?

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    1. Esite, ma c'è vermanete poco, sono appena 12 pagine. Le monografie si trovano nella FU Europea, ma per l'omeopatia sono usatissime anche la Farmacopea Tedesca e Francese.

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  2. l'indicazione in etichetta per unguenti e creme dell'indicazione "laarsi abbondantemente le mani dopo l'applicazione" può essere contestata o è preferibile indicarla?

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    1. Assolutamente.
      Non c'è alcun problema nell'indicarla, se il farmacista ritiene essere una avvertenza necessaria.
      Le NBP (semplificate e integrali) prevedono proprio la possibilità che il farmacista riporti in etichetta le avvertenze della preparazione.

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  3. ma allora se necessitano di ricetta medica per definizione non possono neanche rientrare tra le formule officinali, ma diventerebbero magristrali.
    non ci capisco più niente!!!
    comunque volevo chiedere se per esempio un medico prescrivesse morfina cloridrato 10 fiale come preparato galenico su che tipo di ricetta prescrive la formulazione? dato che comunque se fosse un medicinale preparato industrialmente utilizzerbbe la ricetta a ricalco, ma per i galenici?

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    1. Mmmm, mi sa che non ci siamo capiti.
      Officinale è quel preparato che non richiede ricetta medica in farmacia PER POTER ESSERE ALLESTITO (infatti, la giustificazione della preparazione è una Farmacopea).
      Una volta preparato (ripeto, senza che in farmacia ci fosse la ricetta medica) PER POTERLO DISPENSARE (vendere) bisogna valutare in che Tabella ricade: può essere senza ricetta medica o ricetta ripetibile o non ripetibile o RMR...
      Ovviamente, un preparato officinale può essere allestito estemporaneamente, ovvero SOLO quando in farmacia arriva la ricetta medica.
      C'è un post sul blog che spiega questa cosa...

      Per la morfina iniettabile, essendo una via di somministrazione parenterale, è necessaria la RMR (c.d. ricalco).

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  4. Premetto che non ho a disposizione la FU. L'eserccitazione prevede preparazione della limonata citro-magnesica polvere. On line ho trovato la seguente composizione:
    acido citrico anidro 38g
    magnesio carbonato leggero 23g
    saccarosio 39g
    limone olio essenziale qb

    1-Corrisponde a quella FU?
    2-come faccio a capire quanto olio essenziale mettere?
    3-Io disperderei O.E. nel magnesio e poi unirei le altre polveri. è corretto o è preferibile unire l'essenza alle polveri alla fine?

    La ringrazio

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    1. Salve. La formula da FU (riportata nel Medicamenta) di cui dispongo è:
      - Acido citrico 20g
      - Magnesio carbonato 12g
      - Acqua 200g
      - Sciroppo di limone 40g

      La preparazione indicata è la seguente: sciogliere l'acido citrico in acqua calda (60° circa) e aggiungere poco a poco il carbonato di Magnesio. Cessata l'effervescenza, si filra direttamente in recipiente contenente lo sciroppo di limone.

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    2. scusate,sono una stundentessa di farmacia,
      devo fare il laboratorio di tecnica e vorrei porvi una domanda.Quando mi trovo davanti una ricetta cosa vado a cercare,il pricipio attivo ma non sempre riesco a riconoscerlo...sopratutto quando si parla di preparazioni semisoide.Mi potreste aiutare....
      vi ringrazio tanto lucia

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    3. Non ho ben capito la domanda. Intende come fare a riconoscere un principio attivo nella formulazione?
      La risposta è solo CONOSCENZA ed ESPERIENZA.
      Es. nelle semisolide, una formulazione di Lanolina, vaselina e Olio di mandorle. Possiamo dire che l'Olio di mandorle è il "principio attivo" x dare l'azione emolliente.
      Ma se abbiamo una formulazione di Lanolina, vaselina, olio di mandorle e tretinoina, il principio attivo è sicuramente la tretinoina per l'acne. L'olio di mandorle può essere inteso come sostanza tecnica x dare morbidità alla crema.

      Non so se ho reso il concetto o se era questa la domanda...

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    4. Quando sono in laboratorio mi arriva la ricetta con le varie sostanze ,vado a cercare tra quelle sostanze il principio attivo ma non sempre riesco a riconoscerlo non c'è un modo per capire qual'è?
      Mi hanno detto che di solito il principio attivo e la prima o la seconda sostanza?e poi dopo vengono gli eccipienti.....vero?
      esempio :acido stearico g 6,50
      glicerina g35,oo
      acqua distillata g 12
      sodio bicabonato g0.45
      ammonio carbonato g o,45
      lavanda essenza g 0,10
      Io in questo caso come mi comporto?cosa cerco?Acido stearico? devo andare in farmacopea per cercare la sostanza che mi dà attività terapeutica,le avvertenze, e le fasi di preparazione.
      C'è un modo per non andare nel pallone in sede di esame per capire quale sostanza prendere in considerazione?
      Una domanda di legislazione cosa significa farmacie vacanti.
      Mi scusi se la disturboooo ma non so come risolvere questo problema.la ringrazio di cuore Lucia
      p.s. aveva capito bene la domanda ma non c'è altro modo eperienza zero.

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    5. Ok, adesso ho capito bene.
      Vale comunque il discorso del commento di prima.
      Il metodo dell'ordine dei principi attivi prima degli eccipienti è empirico, ma non assoluto.
      Mi spiego: normalmente è così, ma non c'è nessuna garanzia ne obbligo da parte del medico. Inoltre non permette assolutamente di identificare come principi attivi "la prima o la seconda sostanza": potrebbe esserci un elenco di 8 sostanze e i principi attivi potrebbero essere i primi sette.
      A volte addirittura può essere che gli eccipienti NON sono indicati, ma viene indicato "f.s.a." (Fai Secondo Arte), lasciando al farmacista la scelta migliore dei principi attivi adatti.

      Nell'esempio di prima, di che preparazione si tratta?Una farmacia vacante è una farmacia che per qualche motivo, pur essendo da aprire NON è stata aperta, nonostante concorso espletato e graduatoria realizzata. Stando a quello che dice la FOFI, ce ne sono almeno 1800 in Italia (perchè poco appetibili e nessuno le vuole aprire).

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    6. Grazie millle per la sua gentilezza.......
      Quella preparazione che ho scritto mi è stata data in sede d'esame è una crema(la prof mi ha detto che è uscita grumosa).Poi non sapevo cosa cercare per trovare uso terapeutico,conservazione ecc da scrivere sull'etichetta.
      E poi vorrei sapere per preparare bene un preparato come creme, unguenti,sciroppi,come mi devo comportare?nella farmacopea trovo per tutte le preparazioni il procedimento.Se non trovo sritto niente come mi comporto?Mi scusi,se la disturdo ma ad aprile devo rifare la prova d'esame ....e quindi vorrei andare bene.Sicuramente la ricontatterò ancora per farle domande.
      Ah dimenticavo di chiederle ma se mi dovesse arrivare una preparazione con un alcolita e devo usare il refrigerante,mi potrebbe dire come si usa ,io non l'ho mai usato. lucia

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    7. é una preparazione che mi è stata data all'esame di tecnica di febbraio....volevo sapere che uso terapeutico ha?(per me è emolientente,per me qui non c'è principio attivo)e la conservazione?io non ho medicamenta e farmacopea.
      Mi saprebbe dire come si usa il refrigerante quando si fà un alcolita?Un ultima domanda per quanto tempo si devono tenere in farmacia i regentari di laboratorio scaduti e cosa si deve fare?grazie

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    8. Benvenuta nel mondo del post università :)
      Delle varie domande sulla tecnologia, non c'è un testo preciso che dice come, quando e perchè.
      Per le preparazioni magistrali (cioè di formule non codificate in testi come la FU), le operazioni di preparazione ed utilizzo sono lasciate alle competenze del farmacista.

      Partiamo dal semplice: conservazione. Lì c'è invece la FU con le NBP. Essendo una preparazione semisolida, si prende il componente che scade prima e si considera il 25% (1/4) della scadenza (es. se scade tra 12 mesi, la scadenza della preparazione è di 3 mesi).
      Sicuramente un punto di partenza è sciogliere in acqua le polveri (sono solubili) e l'essenza, poi scaldare blandamente l'acido stearico per poterlo unire alla glicerina. Infine incorporerei l'acqua, levigando bene.
      Come indicazione, se consideriamo come basi la glicerina e l'acido stearico, potrebbe effettivamente essere un umettante per la cute.
      Sul refrigerante non so aiutarla, mai usato (studiato ai tempi dell'università ;))
      Per regentari intende le materie prime scadute? Se segue le "NBP semplificate", si conservano 6 mesi insieme ai certificati. Se segue le "NBP integrali", si conservano SOLO i certificati x 6 mesi, i contenitori si gettano subito.

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    9. io sono ancora una studentessa putroppo ma quest'ultimo esame mi sta dando un pò di problemi.
      Intendo le sostanze i reagentari scaduti del laboratorio che si ha in farmacia(pre fare le preparazioni).
      Quando faccio un crema lavoro sempre con due capsule separo la parte idrofila e quella lipofila ,poi unisco quella idrofila su quella lipofila.Ma per quanto tempo devo averla sul bunsen per non farla indurire?le scrivo un altra ricetta mi dovrebbe dire uso terapeutico:olio di mandorla 75g
      zinco ossido 5g
      cera bianca 10g
      paraffina solida 10g
      sul medicamenta cerco lo zinco ossido vero?grazie per le su delucidazioni.Ma se trovo due sostaze sul medicamenta e mi dicono entambi conservazione e uso terapeutico e avvertenze......io quale scrivo in etichetta?mi scusiiiiiii lucia

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    10. Ok, per le sostanze le ho già risposto.
      Una volta scaldate, è una questione di occhio e tempo: una crema si solidifica lentamente, in diversi minuti a seconda della composizione, quindi ha tutto il tempo per
      Quella che ha descritto è una pasta all'ossido di zinco e mandorle, emolliente (olio) e protettiva (zinco ossido) per la cute. Non c'è monografia precisa nella FU, quella di zinco ossido parla di "adatti eccipienti".
      Per le avvertenze, le riporta tutte. Per la conservazione si attiene a quello che le ho detto dalle NBP e comunque segue sempre le più restrittive. Per l'uso, non c'è nulla che vieti ad un medicinale di avere più di un uso terapeutico, no? ;)

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    11. Ciao.....volevo chiederle se mi può spiegare molto semplicemente i compiti del ssn,fofi.
      E poi se fosse cosi gentile delle preparazioni chele ho scritto potrebbe dirmi avvertenze e conservazione.
      Mi scusi ancora lucia

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    12. Dunque, queste sono domanda un po' vaghe.
      Per la FOFI, copio e incollo ".l'attività espletata dalla federazione [FOFI, ndr.] è preordinata alla tutela dell'interesse della collettività e a garantire la professionalità del farmacista nel rapporto con l'utente."
      Sul sito www.fofi.it si trovano alte informazioni. In brevissimo, la FOFI coordina l'operato degli Ordini Provinciale per la tutela de cittadino/paziente (salute pubblica) attraverso il controllo degli iscritti (farmacisti).
      Per la domanda su SSN non riesco a capire...

      Avvertenze e conservazione potrei dirle: Tenere lontano dalla portata dei bambini, non ingerire, conservare nel recipiente chiuso e al riparo dalla luce, conservare al di sotto dei 25°C.

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    13. Ciao sono lucia,
      la studendessa di farmacia.
      No sto capendo alcune cose di legislazione :
      1)concorso per il conferimento delle sedi
      2)concorso per autorizzazione all'esercizio
      3)concorso per la titolarità.
      Non ho capito i primi due concorsi devo farli tutte e due per comprarmi una farmacia dopo che ho già la titolarità......mipotrebbe spiegare quando si fanno questi concorsi?Prima di comprare una farmacia devo avere la titolarità e poi devo fare anche gli altri 2?buuuuu lucia

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    14. Credo che ci sia qualche idea ben confusa :)
      I 3 concorsi, in realtà sono 1 solo: il concorso per conferimento delle sedi si fa per assegnare le sedi farmaceutiche disponibili (vacanti, di nuova istituzione, messe al bando, ecc..). Chi risulta idoneo (detta brutalmente, chi "passa" il concorso") può diventare titolare (la legge infatti prevedere che si può acquisire la titolarità o dopo aver conseguito l'idoneità ad un concorso o dopo aver lavorato 2 anni come farmacista).
      Dico PUO' perché una volta passato il concorso, si allestisce la graduatoria in base ai punteggi dei partecipanti.
      Ripeto che il solo fatto di essere in graduatoria dà diritto ad essere titolari MA non è detto che le venga poi assegnata una sede (es. se arriva 20sima, ma ci sono solo 2 sedi da assegnare, sicuramente la prenderanno i primi 2 della graduatoria; lei però può in qualsiasi momento comprare una farmacia e diventare titolare, poiché è risultata idonea ad un concorso).
      Riassumendo: lei partecipa al concorso per il conferimento sedi e se risulta idonea, riceve l'idoneità a diventare titolare. L'autorizzazione all'esercizio è un atto burocratico che sancisce la legittimità dell'apertura della farmacia.

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  5. Ciao,sono sempre la stundentessa,
    volevo chiederle se io mi iscrivo all'albo professionale di una provincia è valevole per tutte le province oppure se devo cambiare provincia devo cancellarmi da un albo per iscrivermi all'altro?
    Se fosse cosi gentile da spiegarmi la tab. 7 le cose esssenziali da sapere.
    Mi scusi lucia

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    1. Dopo il cd. "Decreto Bersani" nel 2006, il farmacista può rimanere iscritto ad un'Ordine provinciale e lavorare presso altre provincie (prima doveva essere iscritto per forza nella provincia dove lavorava).

      Chiedere di spiegare la Tab 7 è come chiedere di spiegare la Divina Commedia!! :-)))
      UN brevissimo accenno: è divisa in 2 tabelle: Tabella I (prima) e Tabella II (seconda).
      La Tab. I contiene le sostanze NON ad uso farmaceutico ma voluttuario, d'abuso (es. cocaina, eroina, ecc...). Non ha interesse per le farmacie.
      La Tab. II è divisa a sua volta in sezioni che sono A, B, C, D, E.
      Le prime 3 contengono i farmaci stupefacenti soggetti a carico e scarico dal registro stupefacenti, la D ed E richiedono rispettivamente "normale" RNR (D) e RR (E).

      Dopo questa infarinata, bisogna che faccia domande + specifiche.

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    2. ok,le faccio una domanda più specifica perchè le sostanze si ripetono nelle varie sezion b,c,d,e.
      Dipende dalla quantità e dalla via di somministrazione?Non so se sono stata chiara.
      La ringrazio per i suoi chiarimenti mi sono molto utili......

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    3. Un altra domanda cosa vuol dire per trasferimento ad un altra provincia è uno dei motivi della cancellazione all'albo.Ecco perchè le ho fatto la domanda della cancellazione all'albo per iscriversi ad un altra famacia,pensavo che le due cose fossero collegate......

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    4. mi scusi per iscrivrsi ad un altra provincia.grazie lucia

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    5. Consideri che nella tabella B sono incluse le SOSTANZE (es. diazepam), con alcune eccezioni (oxicabato[Alcover], ...).

      Nella tabella D ed E è presente invece la PREPARAZIONE (medicinale) a base di Diazepam.
      In D si trova la forma iniettabile dei farmaci a base di diazepam.
      In E si trova la forma diversa da iniettabili dei farmaci a base di diazepam.

      Altri esempi riguardano codeina, ossicodone (l'Allegato IIIbis) che sono anche in A oltre che D ed E. Qui dipende dalle dosi (escludendo sempre da D ed E le forme iniettabili).

      Come vede, non esiste un modo univoco di determinare il perchè, ma dipende dalla categoria, dal dosaggio, dalla via di somministrazione.
      -------
      Se prima lavoravo in una farmacia della provincia di Reggio Emilia, dovevo essere iscritto all'Ordine dei Farmacisti di Reggio Emilia.
      Se mi spostavo a Bologna, dovevo iscrivermi all'Ordine dei Farmacisti di Bologna.
      Ora invece può lavorare in una farmacia di Bologna e rimanere iscritta a Reggio Emilia.

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  6. ti sembra corretta la parte dell' articolo utifar

    http://www.utifar.it/index.php?id=59&itemid=297

    dove si afferma che è possibile preparare minoxidil al 2% in sol. e venderlo senza prescrizione medica

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    1. Si. E' corretto. Il prechè l'ho spiegato dettagliatamente (spero) nel seguente post:
      http://farmalegge.blogspot.it/2011/05/minoxidil-galenico-officinale-o.html

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  7. salve,come si stabilisce la scadenza per le preparazioni galeniche officinali e magistrali?
    la ringrazio

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    1. Con quello che riporta la farmacopea UFFICIALE.
      Ho scritto un articolo dedicato, con il testo ufficiale e qualche esempio qui
      http://farmalegge.blogspot.it/2012/06/galenica-scadenza-delle-cremepastegel.html

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  8. Buonasera dott. Ternelli, sono una studentessa che le ha scritto qualche giorno fa per farle delle domande sulla preparazione di cartine al permanganato e sul tipo di ricetta necessario. Innanzitutto la ringrazio infinitamente per avermi chiarito quei dubbi :-) Adesso ne ho altri riguardo alla preparazione degli unguenti: perchè nella preparazione della vaselina salicilica si usa "umettare" l'acido salicilico con una piccola quantità di paraffina
    liquida, prima di incorporarlo nella vaselina bianca? Che
    funzione ha e, soprattutto, questa sorta di pasta di acido
    salicilico + paraffina liquida è una sospensione? Mi è
    capitato di leggere in più esempi di preparazioni questa
    istruzione (per es. levigare l'ossido di zinco con olio di
    vaselina, etc). La ringrazio anticipatamente

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  9. Scusi, ancora un'altra domanda: questo quantitativo di olio di vaselina, con cui si tratta la polvere di principio attivo, si aggiunge "a occhio"? Per es. se bisogna preparare 100 g di vaselina salicilica al 10%, bisogna pesare meno di 90 g di vaselina per tenere conto del quantitativo di olio di vaselina che si aggiunge? Ma se lo si aggiunge a occhio, come si procede? Si pesano comunque in partenza 90 g di vaselina? Cioè che mi
    domando è se l'olio di vaselina va effettivamente pesato
    e aggiunto al posto della vaselina (che quindi deve
    essere meno di 90 g), se ne va specificata la
    quantità in etichetta e se va tariffata. Non so se ricordo
    male, ma dovrebbe esistere una legge per cui gli
    eccipienti usati per migliorare la realizzazione della
    preparazione non vengono tariffati, ma comunque vanno
    dichiarati in etichetta, anche la quantità utilizzata? Non so se sia questo il caso. Scusi se sono stata così contorta ;-)

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    1. Quanta roba :)
      Parto dalla prima.
      Umettare (o "stemperare") serve a rendere più facilmente miscibile l'acido salicilico (che è in cristalli e allo stato solido) nella vaselina. In questa maniera si deve incorporare non una sostanza solida (i cristalli di AS), ma una "pasta" liquida con vantaggi dal punto di vista tecnico e qualitativo (l'unguento è più morbido).
      Un mio pensiero personale: nel 2103 queste cose non vanno più preparate "a mano" come nei decenni pasti, ma con macchine (es. Citou...): oltre ad ottenere una miscelazione migliore, non c'è bisogno di mettere olio di vaselina perché la macchina "fa tutto da sola" ;)
      Idem dicasi per ZnO.

      Punto 2
      L'aggiunta di olio di vaselina ha scopo "tecnico" e va fatta per i motivi che ho scritto sopra. Poichè alla fine devo ottenere una massa di 100g è OVVIO che devo sapere QUANTO olio di vaselina ho messo. Per fare ciò, peso una data quantità con la bilancia elettronica e man mano che ne prelevo, la bilancia mi da il valore (in negativo) di quella che ho usato.
      Inoltre, come dicono le NBP, la composizione quantitativa completa va indicata in etichetta, INCLUSE le sostanze aggiunte per uso tecnico.
      Questo serve anche per il paziente che magari vede in etichetta un componente a cui è allergico (e che in ricetta non c'era).
      Per quanto riguarda la tariffazione, se il componente NON è indicato in ricetta, ma è aggiunto dal farmacista per "velocizzare" la preparazione NON va tariffato (anche se qui ci sarebbe da parlare molto...) ;)

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  10. La ringrazio immensamente, magari tutti farmacisti spiegassero bene tutto questo come fa lei! Avrei chiesto di fare il tirocinio da lei, ma abito a Roma ;-) Altra domanda sicuramente banale: quella che l'acido salicilico forma con l'olio di vaselina, è una pasta nel verso senso tecnico? Cioè in realtà l'acido salicilico non ci si scioglie, ma forma una sospensione con l'olio di vaselina?

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    1. Domanda che nella sua semplicità mi ha richiesto qualche indagine perchè non mi sono mai posto la questione.
      Da confronto con colleghi, la risposta è che quella che ottieni (aggiungendo abbastanza olio di vaselina) è una soluzione in cui l'acido salicilico è sciolto.
      Quindi, niente pasta (come avevo scritto), ma soluzione.

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  11. Dunque l'olio di vaselina va aggiunto in quantità sufficiente a sciogliere l'acido salicilico, altrimenti una parte di questo rimane come corpo di fondo, giusto? Ma se accade questo, che una parte di AS non si scioglie nell'olio di vaselina, perchè non se ne aggiunge abbastanza per solubilizzarlo tutto e si ottiene una "pappetta", una sorta di "cremina", inficia la buona riuscita della preparazione, o alla fine comunque si ottiene un unguento in cui l'AS è
    distribuito omogeneamente nella vaselina bianca?

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    1. Si.
      Il fatto è che incorporare il p.a. solubilizzato nell'olio permette una miglior omogenizzazione e distribuzione del p.a. all'interno della vaselina = qualità migliore.
      Anche se ci fosse la "pappetta" (quindi con parti solide del p.a.) si incorporerebbe comunque, ma con una distribuzione meno omogenea (parlo sempre di realizzazione "a mano").

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  12. per quanto riguarda la preparazione officinale di acido borico al 3%( formato da 3g di acido borico e 97g di alcool al 70%)ho letto che questa monografia è stata soppressa nella F.U.I XI ed. quindi non può più essere preparata in farmacia??

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    1. Non confermo.
      E' presente in FU XII. L'unica cosa degna di nota riguarda il fatto che la FU si riferisce alla "soluzione cutanea" (che è non sterile) e si differisce dal "bagno oculare" che è sterile.
      Quindi si può preparare in farmacia senza problemi...

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    2. Buongiorno! Forse la domanda si riferiva all'alcool borico, che effettivamente non compare più in FU XII? Grazie!

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    3. quindi l' alcol borico al 3% non si può detenere come multiplo?

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  13. dovrei fare una preparazione in gel contenente delle tinture madri:quale è la massima concentrazione utilizzabile?

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  14. per favore,sa dirmi se l'alcool 70° è presente in qualche farmacopea di paese membro UE in modo da poterlo tenere pronto in farmacia? grazie

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  15. Salve ...può essere una domanda sciocca ...però io vorrei sapere il procedimento della preparazione di acido borico a saturazione in alcool a 70 gradi...e quale dovrebbe essere il risultato finale...grazie

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