giovedì 22 settembre 2011

Ditta di generico in ricetta: obbligo per il farmacista?

Oggi c'è stato da "questionare" con un paziente che si è presentato con una ricetta "bianca" (a pagamento) con prescritto "Nimesulide DOC 30 cpr 100 mg".
In farmacia erano presenti sia la Nimesulide DOC che Nimesulide EG. Gli è stata data la Nimesulide EG (è quella che normalmente si tiene, della DOC sono tenuti pochi pezzi.
Il paziente è tornato dopo un po', arrabbiato poichè non gli è stato dato "quello che è prescritto in ricetta".

Colgo allora questo episodio per spiegare una cosa: la legge italiana, NON obbliga in nessun modo il farmacista a dispensare il generico di una determinata ditta, neppure se il medico appone su tale ricetta (rossa o bianca che sia) la dicitura "NON SOSTITUIBILE".

Un paio di esempi per chiarirci:
  • ricetta bianca con prescritto "Nimesulide DOC". Il farmacista dispensa Nimesulide EG: può farlo senza problemi.
  • ricetta rossa con prescritto "Nimesulide TEVA". Il farmacista dispensa Nimesulide EG: può farlo senza problemi.
  • ricetta bianca con prescritto "Nimesulide SANDOZ - NON SOSTITUIBILE". Il farmacista dispensa Nimesulide EG: può farlo senza problemi.
  • ricetta rossa con prescritto "Nimesulide MGI - NON SOSTITUIBILE". Il farmacista dispensa Nimesulide EG: può farlo senza problemi.
Perchè questo? Perchè nelle intenzioni del legislatore c'è la necessità di far crescere il mercato dei generici (= risparmio) sia come volume che valore di vendita.
Mettere degli inutili paletti (appunto, obbligare il farmacista a procurarsi ogni volta la ditta specifica indicata in ricetta) costituirebbe un enorme ostacolo alla diffusione dei generici.
E, per adesso, al legislatore stà bene così.

Infine, ricordo che, per la legge italiana, la possibilità per il medico di indicare il "NON SOSTITUIBILE" è riferita alle sole "specialità medicinali aventi un prezzo più alto di quello di rimborso".


Update del 28 Gennaio 2012: dopo il DL Liberalizzazioni, le cose sono un po' cambiate. Gli eventuali aggiornamenti sono in questo post.
Update del 01 Giugno 2012: le cose sono cambiate ulteriormente con la "Spending Review". Cercate nel blog per gli aggiornamenti.

8 commenti:

  1. Fesserie: vi rimando al Bollettino di Informazione sui Farmaci (BIF) giugno 2001 pag. 138 "Generici e sostituibilità" link: http://www.agenziafarmaco.gov.it/wscs_render_attachment_by_id/111.51214.115037989565026a0.pdf?id=111.51220.1150379895846
    Ignorantia legis non excusat!!!!!

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  2. Il fatto, Anonimo, è che il 100% delle ricette spedite in regime SSN conun generico al posto di un altro sono evase dall'AUSL, ossia accettate e rimborsate.
    Da anni.
    Nessuno ha mai contestato ad una farmacia l'aver spedito un generico di una ditta al posto di un'altra.
    QUESTO IN EMILIA ROMAGNA.
    Credo che ci siano 2 regioni in Italia (Puglia e Toscana) in cui è stata fatta una legge regionale ad hoc per impedire la sostituibilità.

    Basterebbe questo per far capire quello che ho scritto.
    Ma, se posso permettermi, l'articolo del BIF è del 2001. La norma sui generici ha subito modifiche, in particolare dalle leggi 178/02 e 326/03, e dalla più recente Legge 149/05.

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  3. Dimenticavo: l'articolo citato è talmente "vecchio" che non parla neppure della lista di trasparenza dell'AIFA.
    CHI NE SA, sa che anche solo questa cosa rende invalido (per vecchiaia) qualsiasi affermazione dell'articolo (di 11 anni fa).

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  4. E ancora: da oggi, 25 Gennaio 2012, le cose possono FORSE essere in parte cambiate dall'art. 11 del DL sulle liberalizzazioni. Nei prossimi giorni aggiornerò il post se del caso.
    Come diceva qualcuno Dura lex, sed lex, per medici e per farmacisti ;)

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    1. buongiorno, mi permetta una domanda? da quando le leggi decadono per vecchiaia? a me risulta che una legge decade se abrogata e vale come tale salvo specifiche modifiche introdotte da leggi successive che fanno preciso riferimento alla legge in questione atte a modificare i commi o le frasi contenute. Per favore mi cita la legge e lo specifico comma che dice /permette al farmacista di fare sostituzione orizzontale, quindi generico su generico, quando il medico ha chiaramente indicato in ricetta il nome del produttore? e quindi ha fatto una scelta prescrittiva ben precisa? grazie.
      Ignorantia legis non excusat

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  5. Cero di spiegarmi.
    La legge non decade, ma viene sostituita da leggi più recenti.
    L'articolo è di maggio-giugno 2001.
    In settembre è uscito il DL 18 SETTEMBRE 2001, n. 347, che istituisce la legge che ha creato l'impalcatura alla sostituibilità: la 405/2001 che all’art. 7 riporta tali condizioni (non le incollo qui perchè viene un commento lunghissimo). Su google si trova.
    Unica modifica al testo originale è del 2011 che ha sostituito "fino alla concorrenza del prezzo più basso del corrispondente farmaco generico disponibile" con "il prezzo di riferimento riportato nella lista di trasparenza dell’AIFA".
    Il riferimento poi si trova nella Convenzione SSN che sancisce come quando e perchè rimborsare al farmacista i farmaci SSN. In essa NON è contenuto alcun riferimento alla non sostituibilità orizzontale (non lo vieta), tantè che (come ho detto subito) le AUSL prima e le Regioni poi (con le 2 eccezioni elencate) rimborsano e accettano tranquillamente tutte le ricette con ditte (es.) TEVA al posto dell'indicata (es.) EG, anche quando è apposto il NON SOSTITUIBILE.

    Ora, se permette, sono io che faccio questa osservazione: su questo blog mi sono sempre confrontato civilmente, pacatamente e in serenità con colleghi, medici e veterinari. E' la prima volta da 3 anni a questa parte che percepisco una ostilità tanto forte nei miei confronti.
    Come è scritto nella "biografia" del blog, non sono Onnisciente (neppure il Legislatore lo è, figuriamoci io). Sicuramente ci sono errori, imprecisioni etc... che mi è capitato di dover correggere su segnalazione.
    Ma sempre in tono costruttivo e disponibile, mai polemico e aggressivo come in questo caso.

    Comunque, come può leggere nell'update finale, il DL Liberalizzazioni di Monti FORSE ha rivoluzionato la cosa, mettendo tutti d'accordo.

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    1. Buongiorno, ha ragione e quindi mi scuso per il tono iniziale, dovuto più per la fretta che per altro. In modo costruttivo: se le AUSL/Regioni non fanno applicare la legge (per ignorantia? Per mancanza di mezzi? per mancanza di risorse umane?) questo non vuol dire che le leggi non valgono (è un pò come quell'automobilista che in autostrada va a 190 km/h solo perchè sà che in quel tratto non vi è il tutor o perché sa che la polizia non effettua controlli) infatti la legge (tutt'ora valida e mai modificata) che regola la dispensazione dei farmaci generici è la 495/96 comma 3 art.1 che prevede che il farmacista possa consegnare qualsiasi generico corrispondente per composizione a quanto prescritto dal medico, solo nel caso in cui, nella prescrizione, il medico abbia omesso il nome del titolare all'immissione in commercio. In altre parole, solo nel caso in cui il medico esegua la prescrizione indicando il nome del principio attivo, senza specificazione della ditta titolare dell'immissione in commercio, il farmacista può decidere quale generico dispensare, in corrispondenza a quanto prescritto. Detto ciò si tenga presente che il legislatore è stato guidato da logiche ben precise, nello specifico: 1) non disorientare il medico e non disorientare il paziente, 2) da un punto squisitamente tecnico la bioequivalenza del farmaco è stata fatta tra il generico A e l’originatore e tra il generico B e l’originatore e non tra il generico A e il generico B che viceversa potrebbero esser soggetti al BIO-CREEP, 3) la prescrizione di un farmaco etico è un atto medico e come tale questa deve essere rispettata in tutto e per tutto, essendone lui l’unico responsabile. Per quanto riguarda il non sostituibile anche questo è un atto medico che deve essere rispettato in tutto e per tutto e non lo dice il sottoscritto ma, ancora una volta, la legge. Dura lex sed lex. Cordialmente.

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    2. Rimanendo aderente alla lex, cit l'art. 7, comma 2 "Il medico nel prescrivere i farmaci di cui al comma 1, aventi un prezzo superiore al minimo, può apporre sulla ricetta adeguata indicazione secondo la quale il farmacista [...] non puo' sostituire il farmaco prescritto con un medicinale uguale avente un prezzo piu' basso di quello originariamente prescritto dal medico stesso".

      E' molto chiaro credo: quando il medico prescrive un medicinale che ha UN PREZZO SUPERIORE AL MINIMO (la SPECIALITA' MEDICINALE, è l'ORIGINALE che ha un prezzo superiore al minimo), il medico può utilizzare il NON SOSTITUIBILE.
      Punto.
      Generico = medicinale il cui prezzo NON è superiore al minimo, ma allineato = il NON SOSTITUIBILE non ha valore.
      Ubi lex voluit, dixit

      Comunque, resta il fatto che stiamo discutendo di argomenti "vecchi". Il DL ha cambiato (in parte) le carte in tavola. Ho il post in home page in questo momento.
      Saluti

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