martedì 13 settembre 2011

Dati acquirente su ricetta SSN

Questa è una di quelle cose che non si riesce a far capire bene.
Ci (ri)-provo oggi. :)

Capita spesso che molti farmacisti, quando dispensano un farmaco stupefacente in sez. A (es. Temgesic, Morfina iniettabile, ecc...) con una ricetta SSN (a carico della "mutua"), stacchino semplicemente i fustelli e dispensino il farmaco, credendo che tutto finisca li.

In realtà NO. No perchè, in quanto farmaci stupefacenti in sezione A, è necessario che il farmacista effettui alcuni passaggi in più rispetto alla spedizione di un qualsiasi altro farmaco; nello specifico:
  • deve controllare che sia obbligatoriamente presente la posologia entro 30 giorni di terapia
  • deve controllare che il medico riporti il suo indirizzo e numero telefonico professionale
  • DEVE RIPORTARE IL NOME E COGNOME DELL'ACQUIRENTE E GLI ESTREMI DI UN SUO DOCUMENTO (solitamente si riportano sul retro della ricetta, nello spazio destinato alle annotazioni del farmacista).
Infatti, come previsto dal DPR 309/90, art- 45:
La dispensazione dei medicinali compresi nella tabella II, sezione A, di cui all'articolo 14 é effettuata dal farmacista che annota sulla ricetta il nome, il cognome e gli estremi di un documento di riconoscimento dell’acquirente
Indovinello: qual'è dei 3 punti sopra quello che normalmente si sbaglia di più? ;)

Ultimo aggiornamento: 05 Febbraio 2012

4 commenti:

  1. Io invece penso che non sia obbligatorio riportare nome e cognome dell'acquirente e gli estremi del documento sul retro della ricetta, per i seguenti motivi:
    - motivo logico (sebbene noi "del settore" sappiamo bene quanto il legislatore utilizzi poco la logica nell'intervenire su queste materie)
    non avrebbe molto senso proporre delle norme semplificative, se poi queste si riducano semplicemente in uno scambio del modulo prescrittivo (ricetta rossa normale)mantenendo pressochè inalterati i formalismi
    - motivo pratico: la semplificazione normativa di cui discutiamo si tradurrebbe in realtà in una complicazione pratica, se fossimo costretti a riportare gli estremi in una ricetta che, a differenza dell'altra, non riporta nemmeno spazi preposti ad hoc
    - motivo "istituzionale": il servizio farmaceutico della mia provincia, per le vie brevi, ha confermato che non è necessario riportare gli estremi di cui sopra in una ricetta ssn prescrivente morfina fiale, che riporti il codice TDL.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao collega (?).
      Quello che dici è vero in teoria.

      La norma non si appoggia sul "buon senso", sul "è già così, etc...", ma sulla rigida (a volte troppa) applicazione della legge.
      Altrettanto le semplificazioni. Nei corsi ECM spiego che le semplificazioni della legge 38/2010... non sono semplificazioni in fondo.
      Il DPR 309/90 dice chiaramente che per i farmaci in sez. A il farmacista deve prendere i dati dell'acquirente.

      E lo dice anche il Ministero della Salute (seocndo il quale ADDIRITTURA LA sez. D su SSN...):

      "Quali novità sono previste per il farmacista all’atto della dispensazione delle ricette del SSN (rosse) o ordinarie non rimborsabili (bianche), contenenti prescrizioni di farmaci dell’allegato III-bis, utilizzati per la terapia del dolore?
      Il farmacista annota sulla ricetta il nome, il cognome e gli estremi di un documento di riconoscimento dell’acquirente, per i farmaci in tabella II sezione A e per quelli transitati in tabella II sezione D successivamente al 15 giugno 2009."

      A volte è dura da accettare, ma è così...

      Elimina
  2. Ho aggiornato l'articolo con i riferimenti precisi della norma. Curioso che un servizio farmaceutico "legiferi".
    Se ci pensi, collega, l'identificazione dell'ACQUIRENTE è comunque necessaria per sapere CHI ha preso IN CONSEGNA il farmaco: infatti chi ritira lo stupefacente in sez. A può essere una persona diversa dal paziente intestatario della ricetta. E chi è questa persona? Come la identifico?

    RispondiElimina
  3. Non solo il servizio farmaceutico, ma ORA (Luglio 2012) anche l'Ordine della stessa provincia ha ribadito che non sussiste l'obbligo di annotare in ricetta rossa SSN gli estremi del documento di riconoscimento dell'acquirente in caso di TDL...
    w l'Italia.

    RispondiElimina