mercoledì 4 maggio 2011

Instanyl: nuovo farmaco spray per il dolore. Guida alla spedizione

Instanyl è un nuovo farmaco per combattere il dolore acuto che contiene fentanyl, principio attivo utilizzato per il trattamento del dolore severo. L'"innovazione" di questo medicinale è il suo utilizzo nel breakthrough pain, il dolore acuto ed improvviso, grazie alla sua forma farmaceutica di spray nasale.
Esiste in tre dosaggi differenti, ciascuna da 10 o 20 dosi:
  • 10 dosi da 50 mcg
  • 10 dosi da 100 mcg
  • 10 dosi da 200 mcg
Le confezioni da 10 dosi costano tutte e tre € 100.70, mentre le confezioni da 20 dosi costano tutte e tre € 201.38.


Indipendentemente dal dosaggio, Instanyl è un farmaco stupefacente classificato in Tabella II, sezione D allegato III-bis, in fascia A, quindi può essere prescritto sia con ricetta SSN (c.d. "rossa") sia con ricetta c.d. "bianca" (a pagamento).
Per la sua composizione qualitativa (contiene fentanyl ad uso diverso da quello parenterale), Instanyl è soggetto a tutti gli adempimenti dei farmaci riclassificati in Tabella II, sez. D dalla Legge 38/2010.
Di sotto, riporto i vari esempi sulla prescrizione e spedizione dell'Instanyl in base al dosaggio.

Ricetta rossa SSN
La singola ricetta ha valida di 30 giorni (escluso quello di emissione); sulla ricetta devono essere riportati:
  • nome e cognome del paziente
  • codice fiscale del paziente
  • dosaggio e quantità del farmaco (massimo 2 confezioni, 3 con esenzione per patologia o di più con TDL01, v. dopo)
  • data di redazione della ricetta
  • timbro e firma del medico
  • codice TDL01 se il medico vuole prescrivere fino a 30 giorni di terapia.
Il farmacista all'atto della spedizione deve:
  • apporre le fustelle del farmaco
  • apporre il timbro della farmacia e la data
  • non deve acquisire alcun dato dell'acquirente
  • non deve conservare alcuna copia della ricetta
Ricetta bianca non ripetibile USO UMANO
La singola ricetta ha validità di 30 giorni escluso quello di emissione e deve obbligatoriamente riportare:
  • nome e cognome del paziente (o, in alternativa, il codice fiscale del paziente o tutti e due)
  • dosaggio e quantità di farmaco (non esiste un massimo di confezioni, possono essere 3, 5, 8, 10, 15, 20 scatole)
  • la posologia non è obbligatoria, se è riportata può avere qualunque durata, non deve rispettare 30 giorni di terapia
  • data di redazione della ricetta
  • timbro e firma del medico
Il farmacista all'atto della spedizione deve:
  • apporre il timbro della farmacia e la data
  • annotare il prezzo praticato
  • annotare sulla ricetta il nome, cognome ed estremi di un documento di riconoscimento dell'acquirente (che può anche non essere il paziente)
  • conservare l'originale della ricetta per 2 anni dalla data di spedizione (o dell'ultima spedizione in caso di dispensazione frazionata)
  • entro la fine del mese successivo, inviare i dati di vendita all'Ordine Provinciale in cui ha sede la farmaciaObbligo abolito a Dicembre 2012. Ora non è più necessario inviare alcuna comunicazione all'Ordine. Per ulteriori informazioni, leggere il post dedicato.
Ultimo aggiornamento: 12/12/2012

    2 commenti:

    1. Salve. Perchè nel caso di ricetta in regime privato(trattandosi di Fentanyl per uso diverso da quello parenterale,quindi RNR) c'è bisogno di annotare nome e cognome ed estremi del documento dell'acquirente,mentre in regime convenzionato non c'è questa necessità? Grazie mille!!

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      1. Salve.
        Premetto che la questione non riguarda solo il Fentanyl ma qualsiasi farmaco DERUBRICATO dalla sezione A alla D con l'Ordinanza Fazio prima (nel 2008) e Legge 38/2010 poi (nel 2010).
        La ratio della norma è questa: che dato che NORMALMENTE i farmaci in sez. D non richiedono acquisizione dei dati dell'acquirente (es. Coefferalgan, Tachidol), se si fossero spostati dalla A alla sez, D farmaci che fino al giorno prima erano:
        - soggetti a buono acquisto
        - soggetti a registro di carico/scarico
        - registrazione dati acquirente
        dal giorno dopo tutto questo sarebbe decaduto.
        In pratica, chiunque avrebbe potuto acquistare uno stupefacente maggiore (es. morfina compresse) come un qualunque farmaco.
        Motivo per il quale è rimasta l'identificazione dell'acquirente, anche per evitare le ricette false di tossici e spacciatori (siamo nel 2013, non ci vuole nulla a fare una ricetta falsa).
        Nell'SSN, invece, dato che la ricetta è filigranata e disponibile solo al medico e poichè i dati riportati dal medico permettono di identificare la persona che lo usa (ok, non è l'acquirente ma una traccia precisa c'è), è superfluo riportare i dati dell'acquirente poichè l'informazione su dove andranno a finire le (es.) compresse di morfina si ha.

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