martedì 19 aprile 2011

Sanità, ovvero quando il paziente non ha (quasi) mai ragione

Ogni tanto uno deve buttare fuori.
Deve buttare fuori tutte quel misto di cose che, se tenute dentro, ti fanno "scoppiare".
A che mi riferisco? In particolare a niente, in generale a tutte quelle situazioni in cui un farmacista si trova a dover spiegare ad un paziente/cittadino il perché di questa cosa, il come mai c'è un prezzo più alto, il perché c'è un prezzo scritto ma quello di vendita è un altro, il perché il farmaco non si trova, come mai adesso si paga una differenza che prima non si pagava (il c.d. ticket, che in realtà NON è un ticket, lo affronteremo in un post dedicato),  ecc..

Lo dico schiettamente: in ciascuno dei casi che ho elencato, il paziente NON HA MAI RAGIONE per 2 semplici motivi:
  1. il paziente è ignorante (nel senso che ignora, non conosce) in materia di sanità, farmacoeconomia, ecc...
  2. il farmacista, di contro, è sapiente (nel senso che sa, conosce) in quanto è parte del suo lavoro, conosce i meccanismi (logici, economici, farmaceutici) di come funzionano le cose.
Chiarisco che non voglio assolutamente stigmatizzare un paziente/cittadino facendo leva sulla sua appunto "non conoscenza", anzi: una delle cose per me più belle del mio lavoro è condividere la conoscenza (sanitaria, farmaceutica, chimica, biologica, ecc...) con quante più persone possibile.
Il problema è quando dall'altra parte c'è mister "so-tutto-io,-è- così-per-forza,-lo-so-e-basta" (che purtroppo sono sempre di più) che si presenta con l'arroganza del "io-ho-ragione-e-tu-torto".

Ecco, il seguente caso lo dedico alla loro arroganza e ignoranza, che si rendano conto delle figure m...eschine che fanno, magari senza saperlo. Lo dico a voi: rendetevi conto!
Qualche giorno fa è apparso sul quotidiano La Repubblica il seguente articolo:
Passo all'analisi per evidenziare i numeri errori e faziosità. Per dirla tutta, il signore che scrive NON NE HA DETTA UNA GIUSTA:
  1. "è disponibile gratuitamente in fascia A". Il Caverject è disponibile in fascia A con nota o fascia C. In fascia C vuol dire che è a pagamento per tutti, TUTTI, inclusi invalidi al 100%, ultrasessantacinquenni, pazienti affetti da tumore, ecc... (unica eccezione la fanno gli invalidi di guerra e vittime del terrorismo). In fascia A con nota vuol dire che è mutuabile (gratuito) SOLO in determinate condizioni quali lesioni al midollo spinale o plesso pelvico, per danno transitorio o parziale del midollo ecc... Primo errore.
  2. "interessante notare come il database medico non concorda con quello dei farmacisti". Esistono in commercio 8 (OTTO) confezioni diverse di Caverject, 1 in fascia A con nota e 7 in fascia C (a pagamento). Il medico ha prescritto il "CAVERJECT 2SIR 10MCG DOPPIA CA" (nome preso dalla Banca Dati) che costa 36.40 € ed è in fascia C ovvero a pagamento. Quello gratuito è il "CAVERJECT F 10MCG+SIR+2AGHI+2T" (sempre preso dalla Banca Dati). Quindi non è che le due Banche Dati siano "non concordi", semplicemente il medico ha prescritto un tipo di Caverject NON mutuabile, un Caverject DIVERSO, un FARMACO DIVERSO. Secondo errore.
  3. "no, neanche a Pisa si trova, pare che ce ne sia una confezione ...". In data 04 Marzo 2011 la Pfizer, ditta produttrice del Caverject ha ritirato volontariamente dei lotti in commercio per un difetto nell'ago della siringa preriempita. Su 8 tipi di confezioni il problema riguardava 2 confezioni: "CAVERJECT F 10MCG+SIR+2AGHI+2T" e "CAVERJECT F 5MCG+SIR+2AGHI+SIR" che quindi sono state ritirate dal commercio. Lo ridico: RITIRATE DAL COMMERCIO, mentre le altre 6 sono rimaste dov'erano, ovvero in farmacia, disponibili alla vendita non essendo stato segnalato alcun problema. Capite dove voglio arrivare? Una delle 2 confezioni che non si trovavano era quella (l'unica) mutuabile, e non si trovavano per una tutela della salute: erano state ritirate per evitare problemi. Terzo errore.
  4. "quella a pagamento sarebbe arrivata". Ovviamente, poiché quelle in fascia C non avevano alcun problema ed erano disponibili; tempo qualche settimana e si è tornato a trovare anche il Caverject mutuabile che tanto ha fatto penare...
Per concludere, ora che è stato corretto il problema dell'ago (sono stati immessi in commercio nuovi lotti senza difetti), il Caverject mutuabile o non mutuabile è tranquillamente reperibile (dal 17/04/2011).
La prossima volta, sarebbe bastato chiedere qualche spiegazione in più, piuttosto che sedersi a scrivere un articolo falso, tendenzioso e pieno di scorrettezze.
Ma figuriamoci, loro sanno... noi siamo gli idioti...

5 commenti:

  1. il paziente non e' tenuto a essere esperto non e' nemmeno tenuto a chiedere al farmacista alcuna informazione e' il medico curante che deve sapere cosa prescrivere per ottenere gratuitamente un farmaco quando le condizioni del paziente lo consentono
    giuseppe bencivenni

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  2. Eh già! Bene la sua spiegazione esperta, ma un pò arrogante però...In effetti se i cittadini dovessero anche conoscere tutto ciò, allora credo che verrebbe meno il lavoro del medico di famiglia....

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. chiaro quanto spiegato a noi poveri "non conoscitori"......ci sono però farmacisti che molto spesso hanno "stranamente" a disposizione una sola confezione di Caverject da 10 mcg mutuabile in fascia A. A questi signori viene chiesto dal paziente " ok la prendo e le lascio la ricetta.....quando pensa posso passare a ritirare l'altra confezione che gentilmente mi ordinerà??" e il farmacista " mah non saprei proprio non posso garantirle proprio NULLA"...."Mi scusi lei è qui da qualche anno....con la sua esperienza....di solito il caverject arriva dopo 1 sett, dopo 1 mese, dopo un anno?"....""le ripeto non posso garantire nulla!!".....ok prendo la confezione e consegno la ricetta da due......non sono più tornato a richiedere la mia seconda confezione.....FUNZIONA COSì ?? Lei caro farmacista cosa mi dice quando mesi dopo sono tornato nella stessa farmacia e un'altra persona mi ha detto " ABBIAMO UNA SOLA CONFEZIONE!!!!" ....vabbèèèèè

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  5. Da novembre 2017 non si trova il caverject mutuabile in alcuna farmacia di Livorno: altro caso di ago difettoso?

    Ef

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