mercoledì 2 marzo 2011

Lo strano caso dell'ossigeno senza prezzo

In questo post, descriverò lo strano caso che mi è capitato a proposito di una vendita di ossigeno gassoso.

L'ossigeno, da gennaio 2010 è stato riclassificato come medicinale e per questo dotato di codice AIC. In base in base a questo, è stato necessario assegnare da parte dei fornitori, un AIC ad ogni singola bombola in base alla capacità della bombola, al tipo di ossigeno ( liquido o gassoso), alla pressione (200 o 150 bar), ecc...
In base alle caratteristiche di cui sopra, l'ossigeno può essere classificato in
  • fascia A (a carico del SSN)
  • fascia H (la fascia A in ambito ospedaliero)
  • fascia C (a carico del paziente).
Questo significa che per poter dispensare l'ossigeno, è sempre necessaria una ricetta medica e il prezzo è (dovrebbe essere) uguale in tutto il territorio italiano, dato che parliamo di un medicinale soggetto a ricetta medica.

Mi è capitato infatti, il il seguente caso: una clinica chiedeva ad una farmacia di far riempire delle bombole (di proprietà delle clinica stessa).
Visto che adesso l'ossigeno ha l'AIC, si è chiesto ad un fornitore specializzato (RIVOIRA) di riempire le bombole, è fin qui tutto ok.
Il problema è sorto quando si è trattato di far pagare alla clinica l'ossigeno: il fornitore aveva si assegnato un AIC (038944029) alle bombole riempite, ma dalla banca dati risultava che a tale AIC corrispondesse una bombola di ossigeno in fascia C dal costo di 0.00 €. Mumble mumble...
Ricapitoliamo:
  1. l'ossigeno con l'AIC di cui si sta parlando è in fascia C
  2. dato che è in fascia C, deve avere un prezzo fisso deciso dalla ditta uguale in tutto lo Stato italiano
  3. il prezzo è 0 €, poiché (come ho scoperto) la ditta non ha comunicato al ministero della salute alcun prezzo
  4. la farmacia, a quanto deve vendere quindi una bombola con questo AIC? Deve effettuare un ricarico a norma di legge o può impostare un prezzo libero?
Per trovare una risposta, è stato necessario contattare vari reparti del fornitore (RIVOIRA) fino ad ottenere la risposta definitiva: per l'AIC di cui si sta parlando, non è stato fornito al Ministero della Salute alcun prezzo perché non è mai stato deciso, quindi la farmacia può applicare qualunque prezzo, tenendo conto che l'Iva dell'ossigeno (pur essendo medicinale) al 4%.

Il consiglio mio personale è di non esagerare :), si può applicare il ricarico stabilito per legge previsto per le bombole in fascia A o di prendere come spunto quanto riportato dalla Tariffa Nazionale dei Medicamenti, ovvero di raddoppiare il prezzo di acquisto e aggiungere l'IVA.

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