mercoledì 15 dicembre 2010

Approvvigionamento di stupefacenti da parte di veterinari o cliniche veterinarie

Quali sono le modalità di approvvigionamento di stupefacenti soggetti a carico/scarico [Tab. II sez. A, B, e C] per una clinica veterinaria?

La normativa prevede che una struttura OSPEDALIERA o CLINICA (es. ambulatorio clinico veterinario) possa approvvigionarsi di qualunque farmaco stupefacente Tab II sez. A, B o C attraverso una richiesta in triplice copia.
Non è la RMR (Ricetta Ministeriale a Ricalco) e non è la ricetta non ripetibile veterinaria in triplice copia, ma una richiesta formale su carta intestata compilata in 3 copie (1 originale + 2 copie): la prima copia viene riconsegnata alla struttura, la 2° rimane al farmacista allegata al registro come documento giustificativo dello scarico, la 3° va inviata dal farmacista all'AUSL dove ha sede la struttura richiedente.
La norma non indica chiaramente la validità della richiesta, ma è prassi diffusa (e logico) assegnare la validità delle ricette stupefacenti ovvero 30 giorni (si consideri comunque che non è scritto chiaramente da nessuna parte).

Questa richiesta deve (almeno) riportare:
  • intestazione della struttura (dati, indirizzo, nome e cognome del veterinario responsabile, ecc...)
  • l'indicazione che l'uso è ambulatoriale
  • le quantità e dosi del medicinale (o dei medicinali) in tutte lettere e con mezzo indelebile; a tal proposito, possono essere indicate qualunque quantità e qualità di farmaci
  • il nome del medicinale (o dei medicinali) ricordando che non sono approvvigionabili le sostanze in quanto tali (es. 100 mg di vitamina A acetato) 
  • data e firma
  • auspicabile, dati identificativi dell'identità della persona responsabile della prescrizione
  • auspicabile, numerazione della richiesta da parte del veterinario
Il farmacista sulle 3 richieste deve:
  • apporre il timbro con data e indicare il prezzo praticato.
  • effettuare lo scarico dal registro stupefacenti (esattamente come si fa con una normale ricetta stupefacente)
  • annotare nome e cognome ed estremi di un documento di riconoscimento dell'acquirente (nel caso siano presenti stupefacenti in sez. A)
  • inviare la 3° copia all'Ufficio Stupefacenti del distretto di appartenenza
Una nota: per approvvigionarsi di farmaci NON stupefacenti (ospedalieri o non ospedalieri) il veterinario non deve utilizzare questa modalità, ma utilizzare la ricetta non ripetibile veterinaria in triplice copia (con la funzione "Cerca" del blog potrete trovare il post corrispondente).

5 commenti:

  1. quindi se richiede morfina fialen o ketamina per uso veterinario basta questa richiesta ???
    non serve una RMR??

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto.
      E' girata per un po' di tempo una circolare della FOFI che faceva confusione (ho trattato il caos/caso in un post) parlando di RMR, ma confermo che per morfina/ketamina/buprenorfina orale-iniettabile PER APPROVVIGIONARSI NON serve la RMR.

      Elimina
  2. sono il titolare di un ambulatorio veterinario, finora ho ritirato fiale di metadone ad uso umano presso una farmacia non ospedaliera; ora, per problemi gestionali loro, non riescono più a vendermele. posso chiederlo alla farmacia ospedaliera del mio paese? ho bisogno di altre autorizzazioni particolari?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Salve.
      No, le farmacie ospedaliere non possono vendere a privati/ambulatori (anche solo per un discorso di "cassa"). L'unica soluzione è trovare un'altra farmacia territoriale che non abbia "problemi gestionali".

      Elimina
    2. grazie, proverò.........

      Elimina