venerdì 26 novembre 2010

Spedire una seconda ricetta di stupefacenti prima che sia terminata la prima. Si può?

Il caso è questo: si può spedire, per lo stesso paziente, una seconda ricetta di stupefacente in Tab. II sez. A o sez. B o sez. C (ovvero soggetto a registro di entrata/uscita), prima che sia terminata la terapia precendete?

Già... Che deve fare un farmacista?
La legge dice che “Fatti salvi i casi in cui è necessario adeguare la terapia, la prescrizione non può essere ripetuta prima del completamento della terapia indicata con la precedente prescrizione”.
Quindi sembrerebbe di no, vero?
MA...
Il testo di legge sopra riportato deriva della Norme d’uso per la prescrizione di stupefacenti di cui all’allegato III-bis e si riferiscono al medico, non al farmacista.
La legge per cui il farmacista deve controllare che siano passati i 30 giorni prima della successiva spedizione non esiste più da tempo, quindi il farmacista non è tenuto e non deve fare alcun controllo su una terapia precedente eventualmente non terminata.
Il farmacista spedisce tranquillamente ricette presentate nei giorni successivi dallo stesso paziente, senza essere tenuto ad effettuare comparazioni tra diverse prescrizioni (Circolare FOFI 14.06.2001).

Ricordo però che dal punto di vista professionale, il farmacista può informarsi con il medico per sentire le motivazioni delle prescrizioni, tenendo presente che il farmacista ha l’obbligo di "segnalare prescrizioni abnormi e frequenti all'autorità sanitaria competente" (circolare Ministero della Sanità 27/05/87).

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