giovedì 11 novembre 2010

Ricette straniere valide in Italia: si, no, come e quando

Un paziente si reca in farmacia con una ricetta proveniente dall'estero (redatta da un medico straniero).
Il farmacista può spedirla?
Bisogna distinguere 2 casi:
  1. ricetta emessa da un medico straniero (UE o EXTRA UE) che si trova temporaneamente in Italia e deve emettere delle prescrizioni (ovviamente, solo su ricettario personale, le cosiddette "ricette bianche")
  2. ricetta emessa da un medico straniero nello stato in cui esercita (UE o EXTRA UE) e il paziente si reca in Italia con tale ricetta
La risposta al primo caso è data dall'Ordine dei Medici di Reggio Emilia in cui si chiarisce che un medico straniero che si trova temporaneamente in Italia può prescrivere farmaci solo dopo averne dato comunicazione al Ministero, che invia la comunicazione dell'iscrizione (temporanea) all'Ordine della Provincia in cui si trova (temporaneamente) il medico.
Al farmacista, nulla è dato di sapere se il medico ha mandato o meno la comunicazione al Ministero ovvero spedisce le ricette senza porsi domande.

Nel secondo caso, la risposta proviene dalla FOFI dicendo che
  • se la ricetta proviene da un medico che esercita in uno stato UE, allora la ricetta è valida in Italia purché siano rispettati tutti i formalismi previsti dalla legislazione Italiana (es. data, firma del medico, nome e cognome se previsti, ecc...).  Da notare che il farmacista non ha nessuno strumento di controllo della veridicità o meno della ricetta se non la propria esperienza e la normativa della ricetta stessa.
  • se invece la ricetta proviene da un medico che esercita in uno stato EXTRA UE (es. Svizzera), la ricetta non è valida e quindi non spedibile

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